Egitto, undici condanne a morte per scontri fra tifosi allo stadio

Nel febbraio 2012 settantaquattro persone morirono e cinquecento rimasero ferite negli scontri avvenuti a Porto Said

Undici imputati sono stati condannati a morte dalla Corte D’Assise di Porto Said, in Egitto, nel processo d’appello per gli scontri fra tifosi di calcio avvenuti nella città nel febbraio 2012. In quello che viene ormai denominato “il massacro di Port Said” morirono 74 tifosi e circa cinquecento persone rimasero ferite.

Dopo il verdetto della Corte d’Appello non resta che quello del Gran Muftì (l’equivalente della nostra Cassazione) che potrà esprimere il proprio parere (non vincolante) sul caso nell’udienza prevista per il prossimo 30 maggio.

Gli imputati erano complessivamente 73 (fra cui nove poliziotti e tre funzionari dell’Al Masry Club) e gli undici condannati a morte hanno poco più di vent’anni a eccezione di un diciottenne e di un uomo di 44 anni. Gli scontri avvenirono durante il match fra l’Al Masry Club e l’Al-Ahly Cairean Club.

Nel processo di primo grado, la cui sentenza fu emessa nel marzo 2013, le condanne a morte furono 21, cinque le condanne all’ergastolo e diciannove le pene detentive comprese fra i quindici anni e un anno di carcere.

Fra le accuse mosse ai condannati una serie di reati, dall’omicidio al possesso di armi.

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Via | The Cairo Post

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