Giugliano, coniugi trovati morti in una scarpata: fermato un 30enne

Identificati i cadaveri di marito e moglie, trovati morti in via Ripuaria di Giugliano nelle vicinanze di un taxi con tracce di sangue all'interno. Si propende per la duplice esecuzione mentre si aspettano i risultati dell'autopsia.

Aggiornamento 23 aprile 2015 - Un ragazzo di 30 anni, Antonio R., è stato fermato questa notte in relazione all’omicidio di Luigi Simeone e Immacolata Assisi. A dare una svolta alle indagini sarebbe stata la ripresa di una telecamera posizionato in via Ripuaria, che sabato sera avrebbe immortalato il taxi di Simeone seguito dall’automobile del 30enne, fioraio di professione.

Un’impronta digitale del giovane, lasciata su una macchia di sangue sullo sportello del taxi della vittima, avrebbe confermato il suo coinvolgimento. Nel corso delle ultime ore, lo scrive Il Mattino, sarebbe emerso anche il movente: la compravendita di un appartamento, non andata come programmato.

All'origine del duplice delitto una compravendita di una casa. Che la coppia doveva vendere al giovane fioraio. É stato ritrovato anche una sorta di preliminare tra le parti. In pratica sembra che le due vittime non volessero lasciare l'appartamento a Riano alla data stabilita. Di qui il gesto dell'uomo che però deve ancora trovare conferme dalle indagini.

Il giovane è stato fermato nella notte e interrogato per ore. Stando a quanto si è appreso non avrebbe fatto alcuna ammissione, ma si sarebbe contraddetto in più di un’occasione.

Aggiornamento 22 aprile 2015, ore 16:00. Oggi si svolgerà l'autopsia sui corpi di Luigi Simeone e della moglie Immacolata Assisi, trovati cadaveri in una scarpata di Giugliano (Napoli), nell'area di una ex discarica, domenica scorsa. Gli esami autoptici dovranno chiarire una volta per tutte se si è trattato davvero di un doppio omicidio o di un omicidio-suicidio.

Questo mentre Il Mattino oggi scrive che i coniugi Simeone la sera prima del ritrovamento dei loro corpi senza vita avrebbero avuto un appuntamento, in una pizzeria, con una persona interessata ad acquistare la loro casa, come si evincerebbe da un sms mandato da Immacolata Assisi a una amica. La polizia starebbe cercando il locale in questione per capire se lì marito e moglie sono mai arrivati e se sì con chi hanno cenato.

Giugliano: cadaveri di marito e moglie trovati in ex discarica

cadavere giugliano napoli

Aggiornamento 21 aprile 2015. È ancora giallo sul ritrovamento dei cadaveri dei coniugi Simeoni nell’area di un ex discarica Giugliano. L’uomo sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola a una tempia, la donna da una pallottola in fronte. La Fiat Multipla di Luigi Simeoni, tassista incensurato, era chiusa, dentro diverse tracce ematiche, materia cerebrale e 5 bossoli di pistola calibro 7.65. Delle chiavi dell'auto e della pistola non c’è traccia. Una duplice esecuzione? Gli investigatori, pur propendendo ora per la pista del doppio omicidio, non hanno ancora sciolto il rebus e a questo punto cercano di capire per prima cosa se marito e moglie si siano allontanati dalla loro abitazione spontaneamente sabato sera o se siano stati costretti a farlo. Ora si attendono i risultati dell’autopsia, le analisi sulla materia cerebrale ritrovata in auto e le perizie sui bossoli.


Aggiornamento 20 aprile 2015. Sono due i cadaveri ritrovati ieri dalla polizia a Giugliano, nei pressi di una ex discarica. Si tratta dei marito e moglie: Luigi Simeone, tassista di 50 anni, residente a Melito (Napoli) e Immacolata Assisi, sua coetanea. I due corpi a un primo esame cadaverico non presentano segni di violenza esterna. La polizia indaga a 360 gradi, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori l'omicidio-suicidio avrebbe una certa consistenza.

Giugliano: trovato cadavere in ex discarica


19 aprile 2015

Un cadavere, presumibilmente di un uomo, è stato trovato oggi a Giugliano, in provincia di Napoli, in un'area che fino a qualche tempo fa era una discarica per i rifiuti.

A fare il macabro ritrovamento sarebbe stato un passante che ha poi avvisato gli agenti della polizia del commissariato di Giugliano. Il corpo è dentro una scarpata nella zona dell'ex discarica, nelle vicinanze di Cava Riconta, in via Ripuaria, come riporta InterNapoli.it.

Sul posto insieme alla polizia c'è il reparto degli scalatori dei vigili del fuoco: il recupero della salma non è facile visto che si trova a circa quaranta metri di profondità. Se si tratti di morte violenta, omicidio o suicidio, è ancora preso per dirlo, almeno finché il cadavere non sarà riportato in superficie.

Vicino all'ex discarica è stato poi rinvenuto un taxi abbandonato (una Fiat Multipla bianca) dentro il quale la scientifica ha repertato evidenti tracce di sangue.

Mentre proseguono le complesse operazioni di recupero del corpo senza vita gli investigatori della polizia del commissariato di Giugliano, guidati dal primo dirigente Pasquale Trocino, hanno avviato le indagini innanzitutto cercando di rintracciare il proprietario del taxi, poi individuato in una persona residente a Melito (Napoli). Non è ancora chiaro però se l'uomo sia reperibile o meno.

(in aggiornamento)

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