Zagarolo, ucciso il sacerdote Lanfranco Rossi: caccia al killer

L'uomo è stato strangolato e colpito con un oggetto contundente. Ogni pista viene ritenuta valida.

Obitorio

Si indaga a 360 gradi sull’omicidio di Lanfranco Rossi, il sacerdote di 60 anni, professore della Pontificia Università Gregoriana, trovato cadavere lo scorso 12 aprile in un noccioleto della comunità "I Ricostruttori nella preghiera" a San Feliciano, nelle campagne di Zagarolo.

I risultati dell’autopsia, diffusi poche ore fa, hanno confermato quello che si temeva fin dai primi istanti: Padre Lanfranco è stato ucciso. L’assassino avrebbe prima strangolato il sacerdote, poi l’avrebbe colpito alla testa e al costato con un oggetto contundente, riducendolo in fin di vita. La morte sarebbe sopraggiunta qualche ora dopo, nel luogo in cui il 60enne è stato rinvenuto domenica mattina da alcuni fedeli della comunità, giunti in occasione di un raduno spirituale.

Gli inquirenti hanno già interrogato una decina di persone ritenute vicine al sacerdote e stanno scavando in questi giorni nella vita dell’uomo alla ricerca di elementi che possano portarli sulla pista giusta. L’ipotesi più plausibile, al momento, è che il religioso, sacerdote nella diocesi di La Spezia dal 1989, sia stato ucciso in seguito a un tentativo di rapina.

Non si esclude che ad ucciderlo sia stato qualcuno che lo conosceva, ma è presto per parlare di sospettati. Certo è che i risultati dell’autopsia fanno pensare a una resistenza del sacerdote all’aggressione, da qui lo strangolamento e i successivi colpi che l’hanno portato alla morte.

Le indagini proseguono su più fronti, così come gli interrogatori delle persone che frequentavano o che avevano frequentato don Lanfranco.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail