Prostituzione: nove arresti, smantellata banda in provincia di Salerno

Ci sono anche tre italiani tra gli arrestati per sfruttamento della prostituzione in provincia di Salerno.

FRANCE-PROSTITUTION

Un'operazione dei Carabinieri, coordinata dalla Procura di Salerno, ha portato allo smantellamento di una banda che aveva il controllo della prostituzione sulla litoranea tra Eboli e Pontecagnano. Il clan, composto per la maggior parte da albanesi, con modi violenti e brutali si era insediato nei comuni di Eboli e Battipaglia. Reclutavano ragazze dall'est Europa, a volte anche giovanissime, con false promesse per poi costringerle a prostituirsi. Sono stati disposti 9 arresti e 6 obblighi di firma, tra le persone coinvolte anche tre cittadini italiani, che avevano per lo più compiti di bassa manovalanza criminale.

Al fianco degli albanesi operava anche una banda di rumeni, insieme si erano spartiti il territorio. Gli inquirenti ipotizzano che ci siano queste persone anche dietro un omicidio avvenuto in litoranea lo scorso dicembre. Un giovane di 30 anni, che si era appartato con la fidanzata, era stato aggredito e ucciso, i criminali lo avevano scambiato per un cliente di una prostituta che aveva invaso la loro zona. Ad un altro cliente, come azione punitiva, la banda aveva invece tagliato la lingua. Con questi metodi cruenti tenevano sotto controllo l'area.

Tra gli italiani coinvolti nell'inchiesta figura anche Augusto Longo, fratello della senatrice di Forza Italia Eva Longo. I rapporti tra i due però si erano interrotti da anni proprio a causa dei problemi giudiziari in cui era stato più volte coinvolto l'uomo, già in passato accusato di favoreggiamento della prostituzione. Il ruolo all'interno della banda dell'uomo non era di primo livello, in pratica faceva l'autista delle ragazze, accompagnandole alle piazzole a cui erano state assegnate. Questo era solo uno dei compiti a lui assegnati dagli uomini del clan.

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