Mafia, sequestri milionari in Sicilia e Calabria

Numerose operazioni antimafia in Sicilia e Calabria, 22 arresti a Messina e confische milionarie

Questa mattina almeno tre operazioni di polizia hanno portato all'arresto, tra Calabria e Sicilia, di decine di persone legate a diverso titolo alla criminalità organizzata: le operazioni, non necessariamente collegate tra loro, hanno permesso allo Stato di recuperare anche diversi milioni di euro, proventi di attività illecite di stampo mafioso.

Il Tribunale di Messina ha affidato a Carabinieri e Polizia il compito di portare a termine un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 22 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsioni, rapine e porto abusivo di armi, mentre altre cinque persone restano indagate a piede libero per le stesse tipologie di reato.

Secondo i media locali al centro delle indagini dell'antimafia siciliana ci sarebbe la diffusa attività estorsiva nel settore imprenditoriale della famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto e dell’alleata cosca dei “Mazzaroti”, da anni principale riferimento nella provincia per cosa nostra palermitana e catanese. I particolari di quest'operazione, chiamata Gotha 5, saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta presso il comando provinciale dei Carabinieri di Messina a metà mattina.

A Caltanissetta invece beni per complessivi 4 milioni e 650 mila euro sono stati confiscati e sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia a due presunti affiliati di Cosa nostra, capeggiata dal boss Piddu Madonia: secondo quanto riporta Il Giornale di Sicilia i due provvedimenti sono stati eseguiti dalla DIA di Caltanissetta e riguardano 5 aziende agricole, 10 fabbricati, 98 terreni di 66 ettari e 6 rapporti bancari, per un totale di circa 3 milioni e mezzo di euro, tutti beni riconducibili a Nicolò Falcone 66enne, originario di Montedoro, uomo d’onore e ritenuto ai vertici dell’omonima famiglia mafiosa e Antonio Calogero Grizzanti, 58enne di Sutera, considerato dagli inquirenti, reggente dell’organizzazione criminale.

Un altro milione di euro in beni era stato sequestrato all'imprenditore gelese Giuseppe Trubia: i particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11,30 negli uffici del Centro Operativo della DIA Caltanissetta, alla presenza del Procuratore Capo di Caltanissetta, Sergio Lari.

Dall'altro lato dello Stretto invece il Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro ha confiscato beni per un valore di circa 800.000 euro riconducibili a un esponente della cosca denominata "locale di Corigliano", suicidatosi in carcere nel 2010: la confisca ha riguardato un'unità immobiliare e un magazzino riconducibili a un personaggio di vertice della 'ndrangheta sibarita che si trovava recluso in regime di 41 bis.

(in aggiornamento)

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