Mafia: "Liberate Riina" sui muri di Palermo

"Per una strana coincidenza queste scritte inquietanti sono apparse nello stesso giorno in cui si viene a sapere che uno dei figli di Riina ha 'miracolosamente' trovato un posto di lavoro in Lombardia"

Apriamo volutamente con le parole del senatore Giuseppe Lumia, dell'Antimafia perchè quando si parla di mafia il caso non esiste. La scritta qui a fianco è stata trovata impressa su un muro di via Antonio di Rudini, in zona stazione centrale a Palermo, nei pressi del noto bar New Tropical. Assieme ad essa c'erano altre scritte che invocavano l'eliminazione del 41 bis - ossia il regime di carcere duro - peraltro già da molto tempo divenuto una sorta di barzelletta.

La scritta si riferisce ovviamente al boss corleonese arrestato il 15 gennaio del 1993 e rinchiuso nel carcere di Opera a Milano, dove sta scontando i suoi 12 ergastoli. Le parole di Lumia e l'attuale ubicazione di Totò 'u curtu si collegano grazie alla notizia che il più piccolo dei Riina, Giuseppe Salvatore, ha chiesto ai giudici del tribunale di Palermo di lasciare Corleone per trasferirsi - guarda un po' - a Milano. A Cernusco sul Naviglio per l'esattezza, dove un'impresa gli ha offerto un lavoro come assistente tecnico di cantiere, impiegato di quarto livello, ed alle dipendenze di una società che gli avrebbe offerto anche vitto e alloggio.

Il giovane Riina ha sulle spalle una condanna a otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa, una volta tornato a Corleone si è lamentato di non aver trovato lavoro. Mentre a Milano sì. Poi dice che uno non si butta sulla mafia.

Via | Repubblica - Palermo

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