Va in vacanza e lascia morire il gatto: condannato a tre mesi di carcere

gatto soriano

Nell'estate del 2005 era partito per le vacanze e aveva lasciato il suo gattino chiuso in una mansarda nella Capitale senza cibo né acqua, con le ore contate.

I vicini di casa, sentendo il gattino lamentarsi, erano riusciti a rintracciare l'uomo che però, in più di un'occasione aveva risposto loro "Non posso tornare a Roma per occuparmi del gatto, sono al mare". Questi hanno quindi allertato le autorità che hanno sfondato la porta della mansarda in cui il micio era richiuso e l'hanno subito portato da un veterinario.

Il gattino, agonizzate e disidratato, è morto poche ore dopo rendendo inutile ogni intervento del medico.

L'uomo, di cui non è stata diffusa l'identità, è stato denunciato e oggi è stato condannato a tre mesi di reclusione per uccisione di animali ai sensi dell’articolo 544 bis del Codice penale. E' stato inoltre obbligato a pagare le spese legali e risarcire i danni in favore della LAV, che si è costituita parte civile nel processo.

Via | LAV

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