Palermo, furti dei dipendenti della Rap: 5 arresti e 4 obblighi presentazione

Gasolio, tute da lavoro, sacchi, mazze, scope, carta igienica, bacinelle, detersivi e altro materiale di consumo nei “bottini” dei dipendenti dell’azienda dei rifiuti palermitana

All’alba di quest’oggi la Polizia di Stato ha eseguito cinque arresti e quattro misure di obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria nei confronti di dipendenti dell’azienda Rap di Palermo che si occupa della raccolta dei rifiuti nel capoluogo siciliano. La ditta che in questi giorni si trova nell’occhio del ciclone a causa della nuova emergenza rifiuti è stata sistematicamente derubata dai propri dipendenti; gli investigatori hanno spiegato come furti e sottrazioni fossero

quasi una prassi quotidiana che aveva determinato la spoliazione della ditta con razzie di carburante e beni aziendali di ogni sorta.

Soltanto nel periodo oggetto delle indagini sono stati sottratti ben 300 litri di gasolio al giorno dai mezzi della Rap. Altre perquisizioni ancora in corso potrebbero allargare il campo dell’indagine.

Cinque persone andranno agli arresti domiciliari: Antonio Cardinale, Giovanni Di Franco, Carmelo Iacò, Francesco Mancuso e Salvatore Messina. L’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria sarà per Accursio Cacciabaudo, Rosario Giglietti, Maurizio Lanzarone e Girolamo Iacò, tutti dipendenti Rap tranne quest'ultimo.

Come scoperto dagli investigatori, tra il 2013 e il 2014, gli indagati, oltre alle ingenti razzie di gasolio, avrebbero rubato anche tute da lavoro, sacchi, mazze, scope, carta igienica, bacinelle, detersivi e altro materiale di consumo ai danni di Rap. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore aggiunto Dino Petralia e dal pm Pierangelo Padova. Nei giorni scorsi la Procura di Palermo aveva aperto un'indagine per il reato di interruzione di pubblico servizio, dopo l'emergenza rifiuti che si era creata dopo il braccio di ferro tra azienda e sindacati.

Polizia  cosenza

Via | AdnKronos

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