Usa, poliziotto uccide "per sbaglio" il nero Eric Harris - video

La ricostruzione dei fatti: l'agente ha usato la pistola ma pensava di star utilizzando il taser

Eric Courtney Harris si aggiunge all'elenco delle vittime nere di poliziotti bianchi negli Stati Uniti. L'uomo è stato ucciso a Tulsa, città dell'Oklahoma, da Robert Charles Bates.

Ancora una volta c'è un video a testimoniare i fatti accaduti: in questo caso pare che non ci sia il razzismo alla base dell'accaduto ma un gravissimo errore dell'agente che ha sparato.

Eric Harris, 44 anni, era accusato di vendere armi illegalmente. Bloccato dalla squadra di polizia al lavoro sul caso, Harris viene raggiunto da un colpo di arma da fuoco che causerà la sua morte. La scelta di sparare - a giudicare dal video - è apparsa sin da subito totalmente ingiustificata in quanto il fuggitivo non era armato e stava scappando senza sembrare un pericolo per l'incolumità degli agenti.

Ad aprire il fuoco il 73enne Robert Charles Bates, un ex poliziotto che era rientrato in servizio a supporto della "Violent Crimes Task Force" di Tulsa. L'agente pensava di star utilizzando il proprio taser, l'arma elettrica che provoca danni minori, ma in realtà impugnava la pistola da cui è partito il colpo fatale.

I fatti risalgono allo scorso 2 aprile, ma è stata chiaramente la pubblicazione del video a indignare l'opinione pubblica americana e internazionale. Nonostante l'età, Bates era considerato uno degli agenti più preparati della task force. Adesso dovrà rispondere di quest'errore che ha tolto la vita ad un uomo.

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