Agguato a Napoli, ucciso il pregiudicato Vincenzo Pace

L’uomo è stato freddato a colpi di pistola in pieno pomeriggio. Ferito un suo amico, il pregiudicato Emanuele Cito.

Agguato mortale nel rione Ponticelli, a Napoli, teatro in questi ultimi mesi di una nuova faida di Camorra. L’ennesima esecuzione, avvenuta ieri pomeriggio in via Camillo De Meis, è costata la vita al pregiudicato Vincenzo Pace, 47 anni, freddato a colpi di pistola mentre si trovava davanti a un bar.

L’uomo si trovava insieme a un suo amico, il pregiudicato Emanuele Cito, quando due uomini armati li hanno avvicinati e hanno aperto il fuoco. Pace, pregiudicato per estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti, è stato raggiunto alla testa e al petto ed è deceduto sul colpo.

Salvo per miracolo l’amico Emanuele Cito, ferito di striscio a una spalla e subito trasportato all’ospedale Villa Betania. Gli inquirenti non escludono che il reale obiettivo dell’agguato fosse proprio Cito, ritenuto vicino all’omonimo clan composto, lo scrive Il Mattino, da ex affiliati al clan Sarno.

Si ritiene che il clan dei Cito stia crescendo all’interno del Rione De Gasperi e non si esclude che questo agguato sia stato ordinato proprio per fermare la crescita del clan. Anche Vincenzo Pace, secondo quanto ricostruito, era vicino ai Cito.

L’agguato di ieri è l’ennesimo episodio di violenza registrato in zona Ponticelli. Lo scorso 25 marzo il 42enne Ciro D’Ambrosio fu ucciso a colpi di pistola poche ore dopo un’importante blitz delle forze dell’ordine che aveva portato all’arresto di ben 63 persone tra il rione Barra e il rione Ponticelli, principalmente membri dei clan Cuccaro-Adinolfi e De Micco e d'Amico, in lotta tra loro per il controllo delle piazze dello spaccio e non soltanto nell’area orientale di Napoli.

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