Cremona, 16 arresti per rissa Casa Pound-centro sociale Dordoni

Gli scontri si verificarono il 18 gennaio 2015 dopo la partita Cremonese-Mantova.

Quattro persone sono state arrestate e per altre dodici sono stati disposti gli arresti domiciliari in quanto ritenuti responsabili degli scontri avvenuti il 18 gennaio 2015 vicino al centro sociale Dordoni di Cremona. Quel giorno scoppiò una rissa tra alcuni membri del centro e alcuni militanti di Casa Pound.

I fatti si sono verificati dopo la partita Cremonese-Mantova e ora le accuso sono di rissa aggravata tutti gli arrestati più tentato omicidio per due militanti di Casa Pound: questi ultimi due, infatti, sono ritenuti responsabili del pestaggio di Emilio Visigalli che, dopo essere stato colpito con una spranga, venne picchiato a calci e pugni fino a entrare in coma. Ora anche Visigalli è tra gli arrestati per rissa aggravata.

Le indagini della polizia di Stato sono durate tre mesi, ma ora gli investigatori, grazie a un'attenta analisi delle intercettazioni telefoniche e ambientali, sono certi di aver identificato tutti coloro che presero parte a quella rissa tra i quali distinguono anche i due che hanno picchiato Visigalli fino a mandarlo in coma. La Questura di Cremona ha anche ricostruito la dinamica dei fatti di quel 18 gennaio.
Emilio Visigalli è una delle persone portata agli arresti domiciliari con l'accusa di rissa aggravata.

Qualche giorno dopo la rissa, il 24 gennaio, a Cremona fu organizzata una manifestazione (video in alto) per protestare contro l'aggressione a Visigalli, ma anche in quell'occasione ci furono degli scontri perché a un certo punto arrivarono delle persone vestite di nero, con caschi e bastoni, con l'intento di deviare il corteo. Ci fu un lancio di sassi, bottiglie e fumogeni contro la polizia che a sua volta reagì con i lacrimogeni. A quella manifestazione parteciparono circa duemila persone provenienti dai centri sociali lombardi e non solo, visto che c'erano anche bandiere di Rifondazione Comunista, Usb e Anpi. In testa al corteo era stato esposto lo striscione "Chiudere tutti i covi fascisti, Emilio resisti lottiamo con te". I ragazzi vestiti in nero erano circa un centinaio e provenivano da diverse parti d'Italia.

Scontri a Cremona gennaio 2015

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