Cellino San Marco: arresti per l'ex sindaco Francesco Cascione ed ex giunta

Il Comune di Cellino San Marco era stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2014. Arresti per appalti e concorsi pubblici pilotati.

10:15. I nomi degli altri arrestati, secondo quel che riporta la stampa locale, sono quelli dell'ex vice sindaco di Cellino San Marco, Corrado Prisco, e degli ex assessori Gabriele Elia, Gianfranco Quarta e Gianfranco Pezzuto. Elia di recente era stato nominato sub-commissario di Forza Italia per la provincia di Brindisi. L'unico ex assessore non raggiunto dall'ordinanza di custodia cautelare è Marina Del Foro che aveva la delega all’Urbanistica. In manette anche Francesco Francavilla, già noto alle forze dell'ordine e ritenuto vicino alla Sacra corona unita.

Aggiornamento 9:45. Tra i 14 arrestati ci sarebbero tutti gli ex assessori comunali di Cellino San Marco tranne l'ex membro della giunta con delega all'Urbanistica, Marina Del Foro.

Arresti eccellenti a Cellino San Marco dove al termine di una inchiesta per presunti appalti pubblici irregolari sono stati arrestati molti membri della ex giunta comunale.

Tra i politici finiti agli arresti anche l'ex sindaco Francesco Cascione (FI), con lui imprenditori e un soggetto legato secondo gli inquirenti della procura di Brindisi alla Sacra corona unita (Scu).

Il Comune di Cellino San Marco era stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2014. L'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura di Brindisi è stata eseguita stamane dai carabinieri che hanno notificato 14 provvedimenti restrittivi della libertà personale, oltre la metà riguarderebbero ex assessori comunali.

Le accuse mosse a vario titolo agli indagati sono corruzione, associazione per delinquere, peculato, turbata libertà degli incanti e calunnia.

Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero della Procura di Brindisi Antonio Costantini. Gli imprenditori coinvolti sono quattro, residenti nella province di Brindisi, Bari e Lecce. Arrestata anche una persona ritenuta vicina alla Scu.

Secondo le risultanze investigative dell'inchiesta, denominata Do ut des, l'ex sindaco di Cellino San Marco Francesco Cascione sarebbe stato a capo di una organizzazione che manipolava appalti e e concorsi comunali (quello per vigili urbani) in modo sistematico in cambio di mazzette.

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