Spari al Tribunale di Milano: tre morti e due feriti

Tre morti e due feriti al tribunale di Milano

Aggiornamento 17:10 - La conferenza stampa della Procura ha chiarito almeno in parte la dinamica. L'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani, la prima vittima di Giardiello, non era il difensore in aula, bensì il suo ex avvocato presente in qualità di testimone. Giardiello in realtà ha mirato in direzione del Pm Luigi Orsi, ma questo è riuscito ad accucciarsi evitando i proiettili che hanno centrato lo sfortunato avvocato Claris Appiani. Successivamente ha fatto fuoco sul coimputato Giorgio Erba, morto in ospedale circa un'ora dopo e sempre in aula è stato colpito anche Davide Limongelli, nipote dello stesso assassino e a sua volta imputato nel processo, che è attualmente ricoverato in ospedale. Giardiello ha anche ferito il commercialista Stefano Verna, testimone nel processo, a sua volta ricoverato in ospedale. A questo punto Giardiello è uscito dall'aula ed ha raggiunto il giudice fallimentare Fernando Ciampi nel suo ufficio dove l'ha ucciso con due colpi di pistola. Dopo questo massacro è uscito dal tribunale ed è salito in sella al suo scooter a bordo del quale è stato arrestato a Vimercate da una pattuglia dei carabinieri. Nel momento dell'arresto Giardiello, in stato confusionale, ha dichiarato che stava andando ad uccidere altre persone secondo lui responsabili del suo fallimento. Non è invece ancora chiaro come abbia fatto l'assassino ad entrare in tribunale armato di una pistola e tre caricatori; da una prima analisi dei video di sorveglianza pare che sia entrato da un ingresso riservato a magistrati, avvocati e personale amministrativo, per il quale non è previsto il controllo con il metal detector. Evidentemente Giardiello doveva avere con sé un documento falso che rafforzerebbe l'ipotesi di una premeditazione.

Aggiornamento 13:57 - Questa la ricostruzione dei fatti: intorno alle ore 11 Giardiello si trovava in un'aula del Tribunale di Milano dove era in corso un'udienza di un processo nel quale è imputato per bancarotta fraudolenta. Durante il controesame di un testimone sarebbe scoppiata una discussione tra Giardiello ed il suo avvocato, Lorenzo Alberto Claris Appiani, che avrebbe quindi preso la parola annunciando di voler rinunciare al mandato. A questo punto Giardiello avrebbe estratto una pistola uccidendo il suo difensore e colpendo altre due persone, tra le quali il coimputato Giorgio Erba morto successivamente in ospedale. Contestualmente un altro imputato nel processo avrebbe accusato un malore e sarebbe morto di lì a poco. A questo punto, arma in pugno, Giardiello sarebbe uscito dall'aula arrivando fino all'ufficio di Fernando Ciampi, giudice fallimentare della seconda sezione, uccidendo anche lui. Molto strano che Giardiello sia riuscito a muoversi così agilmente all'interno del tribunale, riuscendo a trovare proprio la stanza del giudice che aveva dichiarato il fallimento in sede civile dando il via al procedimento penale. Le circostanze così riportate lascerebbero pensare ad una premeditazione. Non si sa nulla dell'arma utilizzata da Giardiello per questa strage; secondo una versione l'avrebbe portata con sé in tribunale eludendo i controlli, ma sussiste anche l'ipotesi che l'abbia sottratta ad una guardia giurata presente in aula.

Aggiornamento 13:16 - Dobbiamo purtroppo aggiornare il bilancio delle vittime, salito a quattro. È infatti deceduto uno dei due feriti, Giorgio Erba, in aula al momento della sparatoria nelle vesti di imputato. Ricapitoliamo dunque, le vittime sono: Ferdinando Ciampi (giudice fallimentare), Lorenzo Alberto Claris Appiani (avvocato di Giardiello), Giorgio Erba (coimputato) ed un quarto uomo, anch'esso imputato nel processo, che ha accusato un malore.

Aggiornamento 12:45 - Lorenzo Alberto Claris Appiani (37 anni) è il nome dell'avvocato ucciso da Claudio Giardiello. È stata purtroppo confermata la notizia che parlava di una terza vittima. Un uomo, infatti, è stato colpito da un malore nella concitazione ed è stato trovato senza vita nei pressi dell'aula dove è avvenuta la sparatoria. I feriti sarebbero invece due, uno dei quali gravissimo.

Spari al Tribunale di Milano: morti e feriti

Almeno due morti ed un numero imprecisato di feriti. È questo al momento il bilancio della sparatoria avvenuta in un'aula del Palazzo di Giustizia di Milano dove si stava celebrando un processo. Secondo le prime ricostruzioni ad aprire il fuoco sarebbe stato Claudio Giardiello, imputato per bancarotta fraudolenta, esplodendo 5 colpi di pistola. Una delle vittime è Ferdinando Ciampi (nel video in cima al post), giudice della seconda sezione civile fallimentare, l'unico di cui è stata rivelata l'identità.

La seconda vittima sarebbe invece un avvocato del quale ancora non si conoscono le generalità. Secondo alcune fonti ci sarebbe anche una terza vittima, ma la notizia non è ancora confermata.

Claudio Giardiello, l'uomo che ha sparato, è stato arrestato a Vimercate mentre fuggiva in moto a circa un'ora dalla sparatoria.

(In aggiornamento)

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