Attentato Maratona di Boston, Tsarnaev condannato a morte: “Chiedo scusa a tutti”

Il ventiduenne ceceno, unico imputato del processo per gli attentati alla maratona di Boston, è stato dichiarato colpevole dalla giuria.

25 giugno 2015 - Dzhokhar Tarsnaev, il 21enne ceceno responsabile della strage di Boston, è stato formalmente condannato a morte dalla Corte Federale di Boston, presieduta dal giudice George O’Toole, a poco più di un mese dalla decisione presa dalla giuria federale lo scorso maggio.

Ieri, nel corso dell’ultima udienza, il giovane assassino ha parlato pubblicamente per la prima volta dal giorno del suo arresto, rivolgendosi al giudice prima che formalizzasse la sua condanna a morte:

Vorrei cominciare in nome di Allah, l’elevato e glorioso, il più generoso, il più misericordioso […] Ogni atto che non inizia nel nome di Dio è separato dalla generosità. […] Vorrei ringraziare quelli che si sono presi del tempo della loro vita e sono venuti a testimoniare per conto mio nonostante la pressione. Vorrei ringraziare la giuria per il servizio svolto, e la Corte.

Il giovane ha proseguito il suo lungo intervento ribadendo la propria colpevolezza e precisando di aver conosciuto, nel corso di questo processo, i nomi e i volti delle vittime, di aver capito la sofferenza causata e di essersi pentito:

Mi dispiace per le vite che ho preso, per le sofferenze che ho causato e per il danno che ho fatto. Un danno irreparabile.

In conclusione il quasi 22enne si è rivolto ad Allah, chiedendo di avere misericordia per lui e per suo fratello, coinvolto nell’attentato e rimasto ucciso nella fuga pochi giorni dopo la strage.

Attentato Maratona di Boston: Tsarnaev condannato a morte

16 maggio 2015 - La decisione è arrivata. Dzhokhar Tsarnaev, unico imputato per la strage di Boston, è stato condannato a morte. La giuria federale ha deciso dopo 15 ore di camera di consiglio, preferendo la condanna a morte rispetto all’alternativa, carcere a vita senza possibilità di rilascio.

La giuria che ieri ha deciso all’unanimità è la stessa, composta da 7 donne e 5 uomini, che lo scorso aprile aveva giudicato il 21enne ceceno colpevole di tutti e 30 i capi d’accusa che gli venivano contestati, 17 dei quali punibili con la pena di morte.

La sentenza capitale sarà eseguita tramite iniezione letale.

Attentato Maratona di Boston, Tsarnaev colpevole per la giuria

Il processo per l'attentato alla maratona di Boston dell'aprile 2013 è iniziato lo scorso 4 marzo, l'unico imputato è il ventiduenne Dzhokhar Tsarnaev di origini cecene. Lui, in compagnia del fratello Tamerlan rimasto ucciso in un conflitto a fuoco durante la fuga nei giorni successivi all'attacco, è ritenuto responsabile della morte di 4 persone e del ferimento di altre 260. In questo mese e mezzo si sono susseguite le testimonianze, in un processo che ha coinvolto emotivamente tutta l'America. In ballo c'è molto perché si parla del primo attentato terroristico sul suolo americano e perché l'accusato rischia la pena di morte.

Nei confronti di Dzhokhar Tsarnaev sono stati formulati 30 capi d'accusa, 17 dei quali potrebbero comportare l'esecuzione capitale. La linea difensiva portata avanti dagli avvocati Judy Clarke e Bill Fick ha puntato molto sull'influenza nefasta del fratello maggiore Tamerlan, pur non negando il coinvolgimento dell'accusato, sarà questa la discriminante che dovranno valutare i giudici quando emetteranno la loro sentenza. La giuria, composta da cinque donne e quattro uomini, oggi è arrivata oggi al verdetto dopo 11 ore e mezzo di riunione, la camera di consiglio era iniziata ieri.

Dzhokhar Tsarnaev è stato ritenuto unanimemente colpevole per tutti e 30 i capi di imputazione, è quindi colpevole delle morti di Krystle Campbell, 29 anni, Lingzi Lu, 23 anni, e Martin Richard, 8 anni. La quarta vittima è la guardia giurata del MIT Sean Collier, che ha perso la vita in un conflitto a fuoco con i fratelli Tsarnev intercettati durante la fuga dei giori successivi.

In base a questo verdetto di colpevolezza l'imputato rischia ora la pena di morte, per le leggi federali degli Stati Uniti, che è stata reintrodotta nel 1988 e ha subito successive integrazioni negli anni successivi. Uno dei motivi per cui può essere applicata è proprio l'omicidio attraverso l'uso di armi di distruzioni di massa, per cui Tsarnev è stato giudicato colpevole dalla giuria (è il primo capo d'accusa). La sentenza è attesa nei prossimi mesi, toccherà alla giuria decidere se per l'imputato ci sarà l'esecuzione capitale o il carcere a vita.

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