Rimini, prostituzione: arrestato titolare night club

Nel night secondo l'accusa si prostituivano ragazze tra 20 e 25 anni che sulla carta erano state assunte come ballerine. Il locale però non è stato chiuso.

Il titolare dello storico night Crazy love di Rimini è stato arrestato insieme a un suo barista e cameriere di fiducia per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Il blitz congiunto di polizia e carabinieri è scattato la scorsa notte, il titolare del night, un 67enne originario di Ariano Irpino secondo le indagini prendeva una percentuale sulle prestazioni sessuali delle donne che si prostituivano nel locale che però non è stato, almeno finora, sottoposto a chiusura.

A fare la vita erano una trentina di ragazze tra i 20 e 25 anni, soprattutto di nazionalità italiana e romena, che sulla carta erano state assunte come ballerine con la disponibilità di offrire anche sesso a pagamento se richiesto dai clienti.

Le squillo adescavano i frequentatori del night nel locale, i rapporti sessuali venivano poi consumati fuori, presso residence o alberghi della riviera.

Si pagava 250 euro a prestazione, oltre 600 euro se il cliente si intratteneva con la ragazza tutta la notte. Il gestore del night, sempre secondo l'accusa, aveva stabilito le tariffe, diverse a seconda dell'orario della tipologia di ragazza e delle richieste del cliente.

Dagli accertamenti degli investigatori risulta che i 2/3 dell'incasso della prestazione sessuale finivano nella tasche del gestore del Crazy Love, il resto lo incassava la lucciola.

I clienti del night erano perlopiù professionisti e ricchi uomini sulla cinquantina, tra loro anche un noto antiquario milanese, si legge su Il Giorno. Il locale potrebbe essere chiuso per ragioni di pubblica sicurezza dal questore, possibile anche la revoca della licenza.

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