Traffico di farmaci rubati, blitz dei Nas: 19 arresti

I farmaci rubati venivano venduti tra la Germania e la Bulgaria con nuove scatole ed etichette che venivano stampate da cartiere complici tra Londra e il Belize.

Diciannove persone sono state arrestate questa mattina nel corso di un’operazione condotta dai carabinieri del Nas di Milano in diverse regioni d’Italia, dalla Lombardia alla Liguria, passando per Toscana, Campania, Calabria e Sicilia.

Le accuse contestate a vario titolo agli indagati parlano chiaro: associazione a delinquere finalizzata a ricettazione, riciclaggio e commercio internazionale di farmaci rubati. Le indagini hanno permesso di accertare un vasto traffico che ha visto coinvolti, almeno dal 2011, quando l’inchiesta a partita, non soltanto farmacisti e agenti di commercio, ma anche società di commercio all'ingrosso di farmaci e autotrasportatori.

L’indagine, denominata Pharmatraffic, ha permesso agli inquirenti di scoprire come i farmaci che venivano rubati da una parte all’altra del Paese venivano rivenduti tra Germania e Bulgaria - e in altri Paesi in cui quel determinato farmaco aveva un prezzo maggiore - dopo che grazie alla complicità di alcune cartiere dislocate tra Londra, Malta e il Belize, venivano stampate nuove scatole ed etichette.

I farmaci, come nuovi, venivano così rivenduti e tutti i ricavati, è emerso nel corso dell’inchiesta, finivano in conti in Svizzera, già scovati dai Nas.

L’operazione ha portato anche al sequestro di beni per un valore complessivo di 23 milioni di euro e di medicinali del valore di circa 3 milioni.

FRANCE-HYGIENE

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