Kenya, dopo la strage nel college di Garissa l'aviazione bombarda due campi di al-Shabaab in Somalia

Il governo keniano risponde per la prima volta con un'azione militare contro il gruppo terroristico che ha provocato la strage del Garissa University College.

Lunedì 6 aprile 2015 - Fonti militari di Nairobi riferiscono che l'aviazione keniana ha bombardato due campi di al-Shabaab in Somalia. Si tratterebbe di Gondodowe e Ismail nella regione al confine con il Kenya. Questa è la prima risposta armata del governo keniano alla strage condotta dagli estremisti islamici nel college di Garissa.
Il fumo provocato dalle bombe sui luoghi colpiti non permette ancora di capire quanti danni sono stati fatti e quanti integralisti islamici siano stati uccisi.

Uno dei quattro jihadisti autori della strage al college di Garissa è stato identificato: si tratta di Abdirahim Abdullahi, laureato in legge a Nairobi, figlio di un funzionario di una circoscrizione di Mandera County. Il genitore lo aveva dato per scomparso e aveva detto che sospettava che si fosse recato in Somalia. Il giovane, subito dopo la laurea ottenuta nel 2013, si è unito ad al-Shabaab.

Intanto continua il dramma dei famigliari delle persone che si trovavano nel college al momento dell'attacco dei terroristi e che non hanno più loro notizie. Alcune salme sono irriconoscibili perché i proiettili hanno distrutto le teste delle vittime.

Ci sono polemiche sul comportamento della polizia keniana, infatti il Daily Nation ha scritto che le autorità hanno aspettato sette ore prima di inviare un reparto speciale nel college sotto attacco e poi hanno impiegato solo 30 minuti per uccidere i quattro attentatori. Anche il ministro dell'Interno Joseph Nkaissery e il capo della polizia sono bersagli di polemiche.

Taglia sul leader di al Shabaab


Venerdì 3 aprile 2015

Ore 17:54 - Nel giorno di venerdì santo, Papa Francesco ha condannato fermamente la strage compiuta dal commando di al Shabaab a Garissa. Il Pontefice è intervenuto inviando un messaggio a John Njue, arcivescovo di Nairobi. Papa Francesco si è detto

profondamente rattristato dalla immensa e tragica perdita di vita causata dal recente attacco nel Garissa University College,

e ha parlato di “atto di brutalità senza senso” auspicando

un cambiamento del cuore di coloro che lo hanno perpetrato.

Ore 11:48 - Si chiama Abdurahman Mohamed Kuno (anche noto come Gamadhere o Dulyadeen o Sheikh Mahamad) il leader di al Shabaab sul quale è stata posta una taglia di 20 milioni di scellini. È lo stesso ministro dell’Interno del Kenya ha rilanciare la cospicua “reward” che spetterà a chi fornirà informazioni determinanti per la cattura del leader del gruppo terroristico del Corno d’Africa.

La popolazione è esortata a chiamare o a inviare sms a due numeri telefonici forniti in un manifesto con il volto del militare che guida il gruppo in Kenya.

Venerdì 3 aprile, ore 10:55 -Mentre è stato confermato il bilancio delle vittime (147) dell’attacco al college universitario di Garissa, resta incerto il numero delle persone ancora ostaggio degli assalitori. Il ministro dell’Interno kenyano Joseph Nkaissery in uhn tweet ha spiegato che sono stati contati solo 292 degli 815 studenti che al momento dell’assalto si presume fossero all’interno del college. Mancherebbero all’appello circa 500 studenti. Ora resta da capire quanti di loro siano ostaggio dei terroristi e quanti, invece, siano riusciti a sfuggire all’attacco conclusosi con un massacro. Fra le vittime anche due guardie e quattro assalitori uccisi dalle forze di sicurezza kenyane.

147 morti in un college keniano


Giovedì 2 aprile 2015

Aggiornamento ore 20:30 - Come si temeva, il bilancio delle vittime diventa ora dopo ora sempre più grave: secondo le autorità governative kenyane i decessi accertati sono 147.

Ore 18:32 - Joseph Nkaissery, ministro dell'interno kenyano, fa il punto della situazione: "più di 70 persone" sono rimaste uccise nell'attaco nel college. Ci sono 79 feriti. Uccisi quattro terroristi, ma sono ancora vivi altri terroristi e le forze di sicurezza stanno ancora combattendo contro di loro.

Ore 18:05 - Secondo il ministro dell'interno del Kenya le vittime sarebbero almeno 70. Le notizie che arrivano dall'Africa trovano al momento poche conferme. I feriti sarebbero circa 80. In salvo 500 studenti.

Ore 14:25 - sono 15 i morti accertati dell'attacco jihadista al Garissa University College in Kenya da parte della cellula somala di Al-Shabab, gruppo legato ad Al-Qaeda, che ha rivendicato l'attentato. I feriti sono invece 65, ma si teme fortemente che il numero dei morti e dei feriti possa salire ulteriormente nelle prossime ore.

La nuova ricostruzione - alle 5:30 del mattino cinque uomini mascherati ed armati di mitra si sono introdotti nel campus dove dormivano 815 studenti. Avrebbero prima ucciso le guardie di sicurezza e poi alcuni degli studenti che, svegliati dagli spari, hanno tentato la fuga. Quando gli uomini dell'esercito e della polizia locale sono arrivati sul posto i terroristi sono riusciti, sparando raffiche di mitra, ad asserragliarsi all'interno di un padiglione del dormitorio prendendo in ostaggio un numero imprecisato di studenti. Molti sono fortunatamente riusciti a scappare, ma al momento non si hanno ancora notizie di ben 550 di loro.

Il commando sarebbe ancora asserragliato nella residenza universitaria ora circondata dall'esercito. I terroristi avrebbero inoltre liberato una 15ina di studenti di religione mussulmana, tenendo in ostaggio un numero imprecisato di non mussulmani (o presunti tali).

(Aggiornamento Stefano Capasso)

Kenya: attacco a college, uccise guardie e presi ostaggi


Giovedì 2 aprile 2015
Kenya college

Attacco al college dell'università di Garissa, in Kenya. Un commando di uomini armati avrebbe ucciso 14 persone, ferendone altre 40, prima di asserragliarsi nella struttura con ostaggi. Lo ha reso noto un'agenzia umanitaria. Un giornalista locale, citato dalla Cnn, dice che almeno 300 studenti sarebbero riusciti a scappare dal campus, rifugiandosi in un vicino accampamento dell'esercito keniota.

Nella zona sono arrivate le forze di sicurezza e l'esercito. Il mese scorso, l'ambasciata americana a Nairobi aveva avvertito sul rischio di attacchi terroristici in tutto il Paese; dopo questo episodio, su twitter ha espresso il cordoglio per le vittime dell'attacco all'università, fondata solo quattro anni fa e che è l'unica presente nella regione.

Un testimone - uno studente che è riuscito a scappare - ha raccontato che tre aggressori sono entrati con fucili d'assalto e granate. Dopo aver urlato qualcosa in arabo e poi in swahili, ha ordinato a tutti di sdraiarsi poco prima prima di aprire il fuoco. "Sono riuscito a chiudermi in una toilette nelle vicinanze e a lasciare l'edificio attraverso l'ingresso posteriore dopo che le forze di sicurezza hanno iniziato l'irruzione".

Una poliziotta ha aggiunto che due guardie di sicurezza all'entrata del campus sono state uccise da quelli che parrebbero essere militanti islamici. "Hanno preso d'assalto l'ostello subito dopo la preghiera del mattino e hanno sparato indiscriminatamente sugli studenti che cercavano di fuggire". Uno studente blogger, Robert Alai, ha detto a Fairfax Media di aver parlato con tre amici insegnanti che si erano nascosti nel campus: "Gli aggressori sparavano a chiunque in vista, all'interno del collegio".

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