Brindisi, arrestata banda dei ristoranti: tra le vittime il "Don Carmelo" di Al Bano

Sgominata la banda di criminali in Puglia, agivano soprattutto a Brindisi

Sono finiti in manette i sette rapinatori appartenti alla banda dei ristoranti di Brindisi. "Felicità", canterebbe Albano Carrisi, anche lui tra le vittime dei furti. Nell'ottobre 2014 proprio a Cellino San Marco nella tenuta "Don Carmelo" di proprietà del popolare cantante, due degli arrestati sottrassero con la complicità di una cameriera 4.000 euro in contanti.

L'organizzazione criminale, ritenuta inoltre responsabile di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti,  è stata bloccata questa mattina alle prime luci dell'alba nel corso dell'operazione denominata "Il Trentino",  partita immediatamente dopo il provvedimento chiesto dalla procura e disposto dal gip del Tribunale, Maurizio Saso.

Il nome dell'inchiesta è stato scelto in base ai dettagli emersi dalle intercettazioni telefoniche e ambientali. I Carabinieri  hanno scoperto che gli indagati chiamavano "trentino" la dose da 3 grammi di cocaina. Le indagini partite a gennaio 2014 hanno permesso di raccogliere elementi di prova che hanno portato a galla una rete di vendita al dettaglio di cocaina e hashish nei vari comuni di Cellino San Marco. E non è tutto, da quanto è emerso sembra che i criminali avessero commissionato dei reati contro il patrimonio per finanziare il traffico di droga.

Durante la conferenza stampa di questa mattina alle 10 presso la Procura della Repubblica di Brindisi il procuratore capo Marco Dinapoli ha reso noto che la banda si stava preparando per un nuovo colpo ai danni di una ricca anziana: in una delle automobili degli arrestati è stato ritrovato infatti del nastro isolante e delle corde per legare la donna.

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