Clan Fabbrocino: 12 arresti, coinvolto assessore comunale di Nola

Blitz anticamorra camorra nel napoletano

Sono 12 gli arresti eseguiti nel Napoletano a carico di altrettanti soggetti accusati di far parte del clan di camorra Fabbrocino, che opera nei comuni di Nola e San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro Vesuviano, Somma Vesuviana, Palma Campania, Camposano e zone limitrofe.

Tra i fermati anche un assessore comunale di Nola. Gli arrestati sono ritenuti responsabili dei reati di associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di beni, estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, con l'aggravante del metodo mafioso.

Il politico finito agli arresti è l'assessore all'Urbanistica e ai Trasporti del Comune di Nola Gianpaolo De Angelis del Nuovo Centrodestra.

L'uomo è accusato di associazione di tipo mafioso e di essere un prestanome del clan Fabbrocino, una delle aziende sequestrate sarebbe a lui riconducibile.

Il sindaco di Nola Geremia Biancardi ha commentato:

"Fiducia nel lavoro degli inquirenti, ci auguriamo che De Angelis saprà chiarire gli addebiti nei suoi confronti ed per questo che, in via cautelativa, ho già provveduto al ritiro della delega a lui assegnata ed a nominare un nuovo assessore. La vicenda, per altro risalente al 2006 e non ha nulla a che vedere con il suo incarico di assessore cosi come risulta dal verbale della perquisizione effettuata presso il suo ufficio in municipio e che ha avuto esito negativo".

Gli uomini della Direzione investigativa antimafia hanno eseguito delle perquisizioni nell'ufficio comunale dell'assessore. In manette, come riporta Il Mattino, è finito anche il figlio del presunto boss dell'organizzazione camorristica, Giovanni Fabbrocino, di 41 anni.

Contestualmente gli arresti la Dia ha sequestrato beni per un valore complessivo di cinque milioni di euro.

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