Raffaele Sollecito: "Sette anni e cinque mesi sono un tempo infinito. La ferita sanguinerà sempre"

I suoi legali hanno detto che presenteranno la richiesta di danni per ingiusta detenzione solo dopo che saranno depositate le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione.

12:16 - Si è conclusa la conferenza stampa di Raffaele Sollecito, qui di seguito tutto quello che è stato detto ai giornalisti. Il giovane pugliese ha sottolineato più volte che il suo incubo è durato sette anni e cinque mesi e che durante questo lungo arco di tempo ha avuto molti momenti brutti, ha anche detto che non accetterà più di sentirsi definire un sospettato di omicidio, lasciando intendere che agirà legalmente contro chiunque si permetterà di usare questa accezione nei suoi confronti.

12:15 - Raffaele Sollecito sta rilasciando una dichiarazione in inglese per la stampa estera ripetendo quando detto in italiano.

12:13 - L'avvocato Luca Maori sottolinea come lui e i suoi colleghi con il loro lavoro abbiano dimostrato che il delitto è avvenuto in presenza di una persona che è stata condannata con una pena troppo bassa, si tratta ovviamente di Rudy Guede, che dovrebbe fare chiarezza con la famiglia di Meredith.

12:11 - Giulia Bongiorno annuncia che nei prossimi giorni lei e gli altri legali valuteranno l'eventualità di chiedere i danni per ingiusta detenzione, sulla responsabilità civile dei giudici dice che non c'è alcun intento di vendetta contro di loro e aggiunge che non andranno "in giro a frustrare chi ha commesso errori, la responsabilità civile non va esercitata con spirito di vendetta"

12:06 - Raffaele Sollecito risponde alle domande dei giornalisti, la prima sulla vittima:

"A me dispiace molto che la famiglia di Meredith sia delusa dalla sentenza. Questa sentenza è la verità processuale che per questa volta coincide con la realtà dei fatti. Io non ho nulla a che fare con questo delitto, Meredith la conoscevo pochissimo e non avevo alcun motivo per rendermi partecipe di un motivo tanto orribile. Io spero che loro, attraverso le persone loro vicine, sappiano quello che sto dicendo"

Su Guede:

"Io non lo conosco, non l'ho mai conosciuto"

Su Amanda:

"Sì ci siamo sentiti per telefono, ci siamo fatti gli auguri per il futuro. Non ho in programma di vederla, non so se mai succederà, non c'è in me il desiderio. Il rapporto ora è solo di amicizia"

Sul fatto se si senta vittima del sistema:

"Sette anni e cinque mesi per arrivare a un esito fattuale che si conosceva già da anni sono troppi"

Resta una patina che faccia vedere la verità fino in fondo:

"La verità fino in fondo è oscurata dalle accuse inventate in questi anni, ma la verità fattuale era evidente fin da pochi mesi dopo il mio arresto"

12:04 - Giulia Bongiorno dice che non le va di fare la presentatrice televisiva pur essendo lontana di Mike Bongiorno, ma deve dare la parola ai giornalisti, raccoglie le domande e poi Sollecito risponderà, ma prega la stampa di non fare più domande tecniche sul processo.

12:02 - Sollecito aggiunge:

"Non sono un tecnico per potervi dire se la giustizia ha funzionato o no, guardando il risultato finale posso dire di sì, ma se guardo tutto quello che è successo in tutti questi anni no. Non accetto da questo momento in poi di essere definito un assassino o anche solo un sospettato, quindi vi prego di avere la massima cautela"

11:53 - Sollecito legge degli appunti che dice di aver scritto in questi giorni:

"Mi sento come un sequestrato che è tornato in libertà. Ma il mio sequestro è stato duro soprattutto perché sono stato additato come un assassino. Ho visto la mia vita e la mia famiglia fatta a pezzi per nulla. Ho letto da qualche parte che io avrei detto di essere sorpreso da questa sentenza, non è così, perché penso che è proprio così che doveva finire.
Il momento più bello è stata la telefonata di mia sorella che mi ha annunciato il contenuto della sentenza. Per me è cominciata una nuova vita. Per il momento più brutto ho l'imbarazzo della scelta in 7 anni e cinque mesi, un tempo infinito quando si soffre, quando si vive una tragedia infernale, è un tempo che non finisce mai. Tra i momenti più brutti comunque c'è l'arresto: avevo dato l'allarme io, mi ero messo al servizio degli investigatori. Mi sembrava surreale il fatto di essere arrestato, ma quando ero in carcere la certezza della mia innocenza mi ha dato la forza"

Tra i momenti più duri Sollecito ricorda anche l'annullamento della prima sentenza di assoluzione, quando ha capito di dover ricominciare a lottare. Inoltre, ricorda la paura provata quando ha capito, leggendo le carte, che c'era un forte e profondo disprezzo nei suoi confronti e nei confronti della sua famiglia, poi aggiunge:

"Non sapere il perché di tanto odio è stato il momento più brutto. Dopo questa conferenza stampa non voglio più parlare di questo processo. E per quanto riguarda il mio rapporto con Amanda, era solo semplice affetto tra due ragazzi poco più che adolescenti. Auguro ad Amanda ogni bene. Forse in futuro scriverò un libro, o forse no. Questa ferita non si rimarginerà mai, perché è diventata troppo profonda nel mio cuore e nel mio animo. Ringrazio tutti i giudici che hanno creduto in me perché mi hanno ridato la dignità e mi hanno risarcito moralmente. Ma questa ferita non smetterà mai di sanguinare, non si cicatrizzerà mai. Prima di trovarmi coinvolto in questo caso non sapevo dell'esistenza di una verità processuale, per me la verità è stata sempre e solo una e ho affrontato tutto con la verità nelle mie mani e a viso aperto"

11:52 - Interviene Raffaele Sollecito che ringrazia suo padre, i suoi avvocati, i suoi famigliari e tutti coloro che lo hanno aiutato a superare questo periodo della sua vita.

11:50 - Raffaele Sollecito e i suoi legali si sono presentati un po' in anticipo rispetto all'orario previsto. Giulia Bongiorno spiega che l'incontro di oggi con la stampa non è su questioni "tecniche", ma un commento con i giornalisti fatto in modo che poi nei giorni prossimi lo lascino stare.

Conferenza stampa di Raffaele Sollecito


Tre giorni dopo l'assoluzione da parte della Corte di Cassazione che ha sancito la fine di un incubo lungo quasi otto anni, Raffaele Sollecito indice una conferenza stampa insieme con suo padre, Francesco Sollecito, e i suoi legali Giulia Bongiorno, Luca Maori e Francesco Mastro.

C'è molta curiosità e attesa per quello che Sollecito dirà alla stampa. Intanto, sia lui sia i suoi avvocati in questi giorni hanno parlato con i giornalisti commentando la decisione della Cassazione di annullare la sentenza d'appello bis sull'omicidio di Meredith Kercher che aveva condannato Sollecito 25 anni e Amanda Knox a 28.

Uno degli avvocati, Francesco Mastro, ha spiegato che la richiesta dell'indennizzo per ingiusta detenzione sarà avanzata solo dopo che saranno depositate le motivazioni della Suprema Corte. Per i quattro anni che il giovane pugliese ha trascorso in carcere sarà probabilmente richiesto un risarcimento di mezzo milione di euro. Anche Amanda Knox ha fatto sapere attraverso i suoi avvocati che chiederà i danni.

Giulia Bongiorno ha messo in evidenza come le indagini siano state condotte male:

"Il processo è stato viziato dal voler restare attaccati a ciò che era stato deciso a quattro giorni dall'omicidio. In carcere erano in tre, Sollecito, Knox e Lumumba. E quando Lumumba ha fornito un alibi, non si è voluto ricominciare daccapo"

inoltre ha aggiunto, parlando con SkyTg24, di essersi convinta della totale innocenza di Sollecito quando durante un'udienza, vedendo entrare Rudy Guede, il ragazzo, quasi tra sé e sé ha commentato "Dai giornali mi sembrava più alto" e secondo l'avvocato questa frase è un chiaro segno che non lo aveva mai visto prima di persona e dunque non poteva aver commesso l'omicidio con lui. Ricordiamo che Guede ha patteggiato una pena di 16 anni per concorso in omicidio.

Raffaele Sollecito in conferenza stampa

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