Tangenti, concessi gli arresti domiciliari al sindaco di Ischia Giosi Ferrandino

Resta in carcere Roberto Casari, ex presidente della Cpl Concordia.

Giovedì 23 aprile 2015 - Giosi Ferrandino, che proprio ieri ha ritirato le sue dimissioni da sindaco di Ischia, ha lasciato stanotte il carcere di Poggioreale perché ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il primo cittadino era stato arrestato il 30 marzo nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la metanizzazione di Ischia. La richiesta dei suoi legali è stata colta dal Tribunale del Riesame di Napoli, perciò Ferrandino è potuto uscire dalla prigione. Vi resta invece Roberto Casari, ex presidente della Cpl Concordia, perché in questo caso il Tribunale del Riesame ha confermato l'ordinanza di custodia in carcere.

Perquisizioni presso le sedi della CPL Concordia


Lunedì 13 aprile 2015

Si sono svolge oggi perquisizioni nelle sedi di Modena e Roma della CPL Concordia su decreto dei PM Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto della Procura di Napoli. I carabinieri hanno acquisito i contratti di consulenza, fornitura e subappalti della cooperativa, allo scopo di accertarne la natura e la legittimità. La Procura di Napoli sta infatti agendo sulla base di quanto è emerso negli interrogatori di Francesco Simone, responsabile delle relazioni esterne di CPL, arrestato per le presunte tangenti pagate al Sindaco di Ischia Giosi Ferrandino in riferimento ai lavori per la metanizzazione dell'isola.

 Henry John Woodcock

Francesco Simone ha spiegato ai magistrati che la CPL Concordia avrebbe ottenuto commesse per opere pubbliche pagando tangenti a diversi soggetti, attraverso consulenze fittizie o affidando subappalti a prestanome o familiari di alcuni politici. Un sistema corruttivo alla luce del sole, che comprendeva anche il pagamento di tasse e imposte sugli importi versati. Nell'ambito dell'operazione dei carabinieri di questa mattina sono stati anche perquisiti gli uffici del Presidente Mario Guarnieri, al momento non indagato, e del responsabile commerciale Andrea Ambrogi, al quale invece è stato già notificato un avviso di garanzia.

(Aggiornamento di Stefano Capasso)

Tangenti, il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino ha respinto le accuse nell'interrogatorio


2 Aprile 2015

Il sindaco di Ischia Giuseppe Ferrandino ha respinto tutte le ipotesi di reato contestategli nell'interrogatorio di garanzia. Il colloquio con il GIP Amelia Primavera ed i PM Celeste Carrano, Giuseppina Loreto e Henry John Woodcock responsabili delle indagini è durato circa 3 ore, nelle quali il sindaco ha sostenuto di non aver mai compiuto atti contrari ai suoi doveri di amministratore comunale.

Al centro dei sospetti degli inquirenti i rapporti di Ferrandino con la cooperativa CPL Concordia, incaricata di effettuare i lavori per la metanizzazione dell'isola, ovvero per la costruzione del metanodotto sottomarino per il trasporto e la distribuzione del gas naturale ad Ischia. In tal senso il Sindaco ha dichiarato di non aver mai messo piede in Tunisia - circostanza emersa in un'intercettazione telefonica - dove la cooperativa, sempre secondo i magistrati, avrebbe nascosto fondi neri utilizzati per corrompere pubblici ufficiali in Italia.

Per quanto riguarda l'albergo Le Querce, con la quale la CPL Concordia avrebbe stipulato convenzioni fittizie per un ammontare di 165mila euro, il Sindaco ha negato le accuse. Secondo gli inquirenti la cooperativa avrebbe utilizzato il pretesto della convenzione per trasferire soldi al Sindaco, che invece ha sostenuto di non essere socio o gestore (anche occulto) dell'albergo e quindi di non aver beneficiato in alcun modo di quella convenzione.

Anche per quanto riguarda la consulenza affidata dalla cooperativa al fratello Massimo ha negato che sia stata stipulata per fargli arrivare fondi neri. Il Sindaco ha infatti dichiarato di essere venuto a conoscenza della collaborazione tra il fratello e la cooperativa solo quando l'accordo tra le parti era stato già stipulato, senza nessun intervento da parte sua.

A questo punto saranno i magistrati a dover dimostrare l'esistenza di comportamenti fraudolenti da parte del Sindaco.

(Aggiornamento di Stefano Capasso)

Tangenti, arrestato il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino e altre nove persone


30 Marzo 2015

Giosi Ferrandino arrestato

Secondo quanto l'Ansa ha appreso da fonti investigative, il carabinieri del Comando per la Tutela dell'Ambiente hanno arrestato dieci persone tra le quali ci sarebbe anche il sindaco di Ischia Giuseppe "Giosi" Ferrandino, del Pd. Gli arresti giungono nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura di Napoli su tangenti pagate per la metanizzazione dell'isola di Ischia. L'indagine è coordinata dai Pm Woodcock, Carrano e Loreto, mentre alla guida dei raparti speciali del Comando per la Tutela dell'Ambiente c'è il "Capitano Ultimo" Sergio De Caprio.

L'inchiesta è stata avviata due anni fa, nell'aprile del 2013, e ha portato alla scoperta di un sistema di corruzione basato sulla costituzione di fondi neri in Tunisia da parte del Gruppo CPL Concordia. I fondi venivano usati come tangenti per pubblici ufficiali che favorivano il Gruppo nell'aggiudicazione degli appalti per la metanizzazione di Ischia.

Il giudice per le indagini preliminari Amelia Primavera ha disposto l'arresto, oltre che del sindaco Giosi Ferrandino, anche di suo fratello Massimo Ferrandino, di Francesco Simone, responsabile delle relazioni istituzionali del Gruppo CPL Concordia, dell'ex presidente Roberto Casari, che è andato il pensione lo scorso 30 gennaio ed è accusato di essere il "regista" degli affari della cooperativa, poi ancora di Nicola Verrini, responsabile commerciale dell'area Tirreno, di Bruno Santorelli, responsabile del Nord Africa, di Maurizio Rinaldi, presidente del Cda della CPL, e dell'imprenditore di Caserta Massimiliano D'Errico. Sono stati invece disposti gli arresti domiciliari per Silvano Arcamone, dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Ischia, infine Massimo Continati e Giorgio Montali, ossia il direttore amministrativo della CPL e un consulente esterno, hanno l'obbligo di dimora nel comune di residenza.

Secondo l'accusa, la CPL, in cambio dei favori del sindaco Ferrandino, avrebbe stipulato due convenzioni fittizie da 165mila euro l'una con l'Hotel Le Querce che è di proprietà della famiglia Ferrandino, per la messa a disposizione dei suoi dipendenti di alcune stanze durante le estati 2013 e 2014.
Inoltre, il sindaco avrebbe avuto in cambio anche l'assunzione di suo fratello Massimo come consulente della CPL Concordia e almeno un viaggio spesato in Tunisia.

La CPL Concordia, cooperativa con sede a Concordia sul Secchia nel Modenese, ha ottenuto gli appalti per la metanizzazione di Ischia e dei comuni di Lacco Ameno e Casamicciola Terme.

Foto © Sito ufficiale di Giosi Ferrandino

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