Il figlio del boss Bernardo Provenzano parla ai turisti USA del padre

Il senatore Lumia: "Angelo Provenzano potrebbe trovare un po’ di tempo per dire ai magistrati dove si trovano le ricchezze accumulate dal padre e chi le amministra”.

Il figlio del boss mafioso Bernardo Provenzano si racconta ai turisti, o meglio racconta del suo rapporto con il padre, arrestato nel 2006 a Corleone dopo 43 anni di latitanza.

Decine turisti americani ormai da mesi, dalla scorsa estate, incontrano il figlio di Zio Binnu, Angelo Provenzano, nell’ambito della tappa palermitana di un giro turistico organizzato da un tour operator di Boston.

Angelo, di 39 anni, ai turisti - soprattutto intellettuali e professionisti Usa - parla della sua vita all’ombra di quella dell'ingombrante padrino di Cosa nostra, gravemente malato e detenuto in regime di 41 bis a Parma, previa introduzione della storia della mafia fatta dagli organizzatori del tour.

 Figlio boss Bernardo Provenzano (C)

La notizia ha suscitato grande clamore mediatico:


“Per me si tratta di una opportunità lavorativa importante in un settore, quello turistico, nelle cui potenzialità ho sempre creduto. E poi confrontarmi con una cultura diversa dalla nostra e scevra da pregiudizi mi pare un'avventura molto stimolante. Resta il fatto che vorrei una vita più normale possibile. Ma mi rendo conto che non c'è speranza"

ha detto Angelo Provenzano all'ANSA.


"Questa notizia ha dell'incredibile. E' solo apparentemente innocua. Oltre a raccontarsi ai turisti il figlio di Provenzano potrebbe trovare un po’ di tempo per dire ai magistrati dove si trovano le ricchezze accumulate dal padre e chi le amministra”

commenta Giuseppe Lumia, senatore Pd che fa parte della Commissione parlamentare antimafia.

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