Trento, doping: 6 denunce per traffico di anabolizzanti

3.000 fiale di farmaci dopanti sequestrate dai NAS di Trento per un giro d'affari di circa 250.000 euro.

Operazione anti doping Farmalake. I carabinieri del Nas di Trento hanno scoperto e sgominato un traffico di anabolizzanti eseguendo una ventina di perquisizioni domiciliari e personali a carico di alcuni bodybuilders frequentatori di palestre e presunti assuntori di sostanze anabolizzanti.

I militari hanno posto sotto sequestro più di 3.000 fiale, tra compresse e flaconi di farmaci dopanti, denunciando in tutto 6 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata all'importazione e distribuzione di medicinali anabolizzanti per un giro d'affari di circa 250.000 euro.

Le indagini del Nas avevano preso le mosse a giugno 2014 nell'ambito di un piano di contrasto del fenomeno del doping in Trentino che ha portato all'arresto di quasi 40 persone persone negli ultimi anni.

Dapprima i controlli si sono appuntati sui frequentatori di palestre praticanti del body building, con la conseguente individuazione di 4 soggetti che avrebbero formato un gruppo dedito all'approvvigionamento di farmaci ad azione dopante e al loro smercio nella provincia di Trento.

I farmaci illeciti e pericolosi per la salute provenivano da Macedonia, Moldavia ed Egitto e venivano importati direttamente dagli indagati o acquistati su internet. Ma, secondo le indagini, c'era anche un canale trentino per il traffico di anabolizzanti, grazie alla compiacenza di alcuni farmacisti che li vendevano senza nessuna esigenza terapeutica e senza la prescrizione del medico.

I farmaci sequestrati alcuni ad uso veterinario contevano gonadotropina, ormone della crescita, stanozololo, nandrolone, testosterone e tamoxifene.

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