Florida, 13enne uccide il fratello, poi si suicida

Una banale lite sfociata in tragedia: un tredicenne ha sparato il fratellino di 6 anni, uccidendolo e ferendo l'altro fratello, 16 anni

Una banale lite sfociata in tragedia. E' successo a Hudson, cittadina della Florida, negli States, dove durante un litigio tra fratelli su cosa mangiare per cena, un tredicenne ha sparato il fratellino di 6 anni, uccidendolo.

Subito dopo il ragazzino ha sparato e ferito l'altro fratello di 16 anni, per poi rivolgere l'arma contro se stesso, togliendosi la vita. A chiamare la polizia, il sedicenne rimasto ferito; la madre era al lavoro e un quarto fratello 18enne era fuori. La donna e i 4 figli vivevano in un'area di parcheggio per case mobili.


"Questa è una scena orribile", ha detto il commissario Nocco, giunto sul posto. Nocco non ha rilasciato i nomi del tiratore o delle vittime, poichè non è ancora chiaro chi possedesse la pistola inizialmente.

Il drammatico incidente riporta nuovamente in discussione l'annoso tema della detenzione e controllo delle armi negli Stati Uniti. Le armi in mano ai privati negli Stati Uniti sono moltissime, facilmente reperibili e molto diffuse: un recente articolo del Washington Post mostra come gli Stati Uniti sono al primo posto tra i Pasei con il maggior numero di civili in possesso di armi da fuoco. Si parla di con 90 armi da fuoco ogni cento persone. Lo Yemen, dove da anni si vive in guerra civile,  è al secondo posto, con 61 armi ogni cento abitanti.

> on December 20, 2014 in New York City.

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