Il concorso truccato della Guardia di Finanza: "Con 40mila euro lo passi"

Secondo il gip si tratta di millantato credito. Un sotto ufficiale ed un ex sotto ufficiale della GdF sono finiti in manette.

L'inchiesta è nata grazie a un servizio de Le Iene: un giornalista si reca nel ristorante gestito da Ciro Del Giudice, ex finanziere, ex assessore al Comune di Pozzuoli, e si finge aspirante militare che punta a entrare nella Guardia di Finanza attraverso il concorso. Il giornalista chiede aiuto a Del Giudice, che gli spiega come il concorso possa essere truccato in cambio di 40mila euro.

Il tutto perché da qualche tempo Del Giudice, assieme a Bruno Corosu - sotto ufficiale della Guardia di Finanza - promettevano il superamento del concorso in cambio di denaro. Si tratta in particolare del concorso per allievi marescialli della Guardia di Finanza dello scorso anno, quando Del Giudice avrebbe ricevuto 40.000 euro dal padre di un candidato in cambio del superamento del concorso.

L'inchiesta della procura di Napoli puntava alla corruzione, ma secondo il giudice per le indagini preliminari si tratta solo di millantato credito. In manette sono finiti anche due imprenditori e un dipendente della scuola nazionale dell'amministrazione di Caserta con l'accusa di corruzione, in un caso che vede nuovamente coinvolto Bruno Corosu. Gli imprenditori gestiscono una società di vigilanza privata, il maresciallo della GdF si era impegnato ad aiutare gli imprenditori in cambio, a sua volta, di alcuni favori.

Il terzo filone dell'inchiesta riguarda invece i due imprenditori, i fratelli D'Emilio, è un dipendente pubblico, Nicola Guarino, in servizio presso la "Scuola Nazionale dell'Amministrazione" di Caserta. Stando alle indagini, il dipendente per anni si sarebbe fatto corrompere dai due imprenditori asservendo di fatto a loro il suo lavoro, arrivando anche alla rivelazione del segreto d'ufficio e chiedendo e ottenendo l'assunzione del figlio presso una società riconducibile ai D'Emilio.

Guardia finanza

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