Ferrara, adesca tredicenne in chat e la violenta: 38enne a processo

Il presunto stupratore era riuscito a farsi mandare in chat delle foto della ragazzina nuda, poi l'incontro e lo stupro.

Aggiornamento 17:30 Dai messaggi su Facebook agli incontri faccia a faccia fino allo stupro. Il giorno in cui la ragazzina ha denunciato di essere stata violentata lei e l'uomo rinviato a giudizio avevano passato parte del pomeriggio conversando in un bar. Il 38enne le aveva poi proposto di fare un giro insieme in campagna, lungo gli argini del Po, dove sarebbe avvenuta la violenza. L'uomo avrebbe provato a difendersi parlando di un rapporto consenziente, dopo l’udienza preliminare è stato rinviato a processo dal gup di Ferrata Monica Bighetti che ha rigettato la sua richiesta di patteggiamento.

Violenza sessuale aggravata su una 13enne che aveva adescato in chat. Con questa accusa un 38enne residente nel ferrarese è stato rinviato a giudizio.

La vicenda per cui l'uomo finirà presto alla sbarra risale a due anni fa. Nel 2013 il presunto stupratore dopo aver conosciuto la ragazzina era riuscito a farsi mandare in chat delle foto di lei nuda.

Poi le aveva chiesto di incontrarsi ma il padre dell'adolescente aveva scoperto che la figlia si scambiava messaggi con quell'uomo adulto quindi le aveva aveva tolto sia il computer che il cellulare.

L'uomo però non si era dato per vinto, sarebbe infatti riuscito a contattare nuovamente la ragazzina e a convincerla a fare con lui un giro in auto. In quella circostanza si sarebbe verificata la violenza sessuale lungo un argine del Po.

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