Arezzo: oro rubato e rivenduto, 15 arresti

Indagine per ricettazione e riciclaggio di argenteria e oro, commercio in oro non autorizzato e false dichiarazioni fiscali.

Aggiornamento 10:05. Il blitz è stato messo a segno dai carabinieri di Viterbo e dai colleghi del comando tutela patrimonio culturale e del raggruppamento aeromobili dei militari delle province competenti. L'operazione ha sgominato, come spiegano i militari dell'Arma in un nota "un ramificato sodalizio criminale che, attraverso la copertura garantita dalla gestione di attività di compro oro e con la compiacenza di vari titolari di negozi di antiquariato, acquistava al mercato nero lavorati in argento ed oro, di provenienza furtiva, per poi rivenderlo ad una fonderia del polo orafo di Arezzo. Nel periodo oggetto delle investigazioni, riconducibile a tutto il 2014, si è stimata la compravendita di circa 10 tonnellate di argento per un fatturato illecito di oltre 4 milioni di euro. Tra i soggetti coinvolti principalmente italiani, ma anche asiatici ed di etnia rom dimoranti in alcuni campi nomadi della capitale". Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Viterbo Franca Marinelli al termine dell'inchiesta partita a gennaio 2014 coordinata dal sostituto procuratore di Viterbo Fabrizio Tucci.

Rivedevano oro rubato. Sono quindici gli arresti eseguiti questa mattina nella province di Roma, Viterbo, Terni, Caserta e Arezzo.

Secondo le indagini dei carabinieri la banda acquistava oro e argento rubati per rivenderli poi in nero ai titolari di una fonderia che si trova nel polo orafo di Arezzo.

In particolare l'oro rubato veniva riciclato nei negozi "Compro Oro" e poi rispedito ad Arezzo.

Gli inquirenti parlano di 10 tonnellate di argento in un anno per un giro d'affari superiore ai 4 milioni di euro.

Le accuse mosse a vario titolo agli arrestati sono di ricettazione e riciclaggio di argenteria e oro, commercio in oro non autorizzato e false dichiarazioni fiscali.

(in aggiornamento)

Lingotti d'oro

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