Rozzano, imprenditore ucciso nella sua azienda

Il cadavere di Luca Tromboni, proprietario di un’azienda di viti e bulloni, è stato ritrovato dalla madre questa mattina

Carabinieri Bagheria

Luca Tromboni, un uomo di cinquant’anni proprietario di una ditta di viti e bulloni è stato trovato morto questa mattina, all’interno della sua azienda di Quinto de’ Stampi, una frazione di Rozzano, comune in provincia di Milano.

Il cadavere dell’uomo, ucciso fra ieri sera e le prime ore del mattino, è stato trovato dalla madre che vive all’interno del comprensorio nel quale si trova la fabbrica. Tromboni lavorava insieme al fratello nella ditta fondata nel 1967 da loro padre, ora 81enne. La donna è andata dal figlio prima delle 6 e lo ha trovato cadavere, ucciso da due colpi di pistola: uno al petto, uno alla testa.

L’uomo non aveva precedenti penali e il movente rappresenta un giallo per gli inquirenti, ma i carabinieri di Rozzano escludono che si sia trattato di una rapina. Il portafoglio è stato trovato nelle tasche di Tromboni e sembra che nulla sia stato portato via dall’azienda.

Fra le persone ascoltate dagli inquirenti ci sono i parenti, i quindici dipendenti e i clienti dell’azienda. Da un primo esame della situazione patrimoniale societaria non sono emersi elementi che facciano pensare a problemi finanziari.

Tromboni è descritto come un lavoratore instancabile, solito a entrare in azienda alle 6 e a uscire a tarda sera.

Secondo quanto riferito dalla madre e da alcuni dipendenti, l’uomo giovedì 19 marzo si sarebbe fermato a lavorare fino a tarda notte. L’ultimo contatto risale alle 23.30. Non si sa se l’omicidio sia avvenuto nella notte o nelle prime ore del mattino. Di prima mattina la madre era andata a cercarlo per capire se l’uomo avesse dormito nel capannone.

Tromboni viveva in Brianza, lascia una moglie e un figlio di 15 anni.

Via | Repubblica

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail