Sicilia e-servizi: indagati il governatore Crocetta e l'ex pm Ingroia

Nel mirino degli inquirenti 75 assunzioni fatte in violazione della legge

Il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e l'ex pm antimafia Antonio Igroia sono stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Palermo per abuso d'ufficio in relazione alla società partecipata regionale "Sicilia e-servizi", che si occupa dell'informatizzazione dell'amministrazione. Ingroia, dopo il flop della candidatura alle scorse elezioni politiche e il successivo abbandono della magistratura, è stato nominato da Crocetta nel novembre 2013 commissario e poi amministratore unico di Sicilia e-servizi, società per il 51% della Regione e per il 49% di privati.

Secondo l'inchiesta, ci sarebbero state irregolarità nelle assunzioni fatte dalla partecipata regionale. Il Gip, nei giorni scorsi, aveva rifiutato la richiesta di archiviazione presentata dalla stessa Procura, per cui l'iscrizione nel registro degli indagati è diventato un atto dovuto. Assieme a Ingroia e Crocetta, sono indagati l'ex ragioniere generale della Regione, Mariano Pisciotta, e sei assessori della prima Giunta, Antonino Bartolotta, Ester Bonafede, Dario Cartabellotta, Nelli Scilabra, Michela Stancheris e Patrizia Valenti, che diedero il via alle assunzioni.

Lo scorso 9 marzo, il Gip Lorenzo Matassa aveva rigettato la richiesta di archiviazione "contro ignoti" e aveva ordinato alla Procura di indagare sui presunti responsabili, identificandoli in base a un rapporto presentato dalla Guardia di finanza. L'accusa contro Ingroia muove dal fatto che, in qualità di commissario liquidatore, l'ex pm stipulò contratti con 75 dipendenti della Sisev, società privata satellite dell'azienda pubblica: secondo gli inquirenti si sarebbe trattato di "assunzioni mascherate" nella pubblica amministrazione, effettuate in violazione delle regole che prevedono le immissioni in servizio nel pubblico e il blocco in questo settore, disposto per ragioni di spending review.

L'ex procuratore e Crocetta si difendono ricordando che su quelle assunzioni ci fu un parere favorevole, ma non vincolante, dell'Avvocatura di Stato, parere che la Giunta Crocetta recepì votando la delibera numero 6 del 2014 e il via libera al transito dei 75 ex Sisev in Ses (Sicilia e-servizi). Il costo dei dipendenti, da marzo 2014 a luglio 2015, è stato valutato in 2.257.736,42 Euro. Per questo "danno erariale" Crocetta, Ingroia, l'avvocato dello Stato Massimo Dell'Aira e i sei assessori sono già stati citati in giudizio dalla Corte dei conti. A Crocetta sono stati chiesti 265 mila euro, a Ingroia e Dell'Aira 100 mila a testa, agli assessori 50 mila ciascuno.

Rivoluzione Civile per la giustizia

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