Rieti, furti di gasolio e rame: 11 arresti

Furti di almeno 4 o 5 mila litri di gasolio Eni per volta, spiegano i carabinieri.

Sono 11 gli arresti eseguiti dai carabinieri della compagnia di Rieti che oggi hanno notificato le ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti soggetti ritenuti gli autori di furti di gasolio dagli oleodotti dell'Eni nell'area di Maccarese e Aprilia e furti di rame in stabilimenti industriali del centro Italia.

Con l'operazione Oil vampires i militari dell'Arma di Rieti ritengono di aver disarticolato un gruppo criminale specializzato in questo genere di furti.

Le accuse contestate a vario titolo agli indagati vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, fino al disastro colposo e ambientale.

Le indagini erano iniziate 9 mesi fa, dopo che circa quindici quintali di rame erano spariti da uno stabilimento industriale a Rieti.

"L'operazione si è potuta svolgere anche grazie alla forte e fattiva collaborazione con l'Eni, in quanto il sodalizio criminale, strutturato con capi ed esecutori, colpiva viadotti gestiti in via esclusiva dall'Eni e grazie alle segnalazioni sui punti di prelievo degli oleodotti abbiamo potuto scoprire la banda criminale. Sono sei i furti accertati ad oggi agli oleodotti e per ognuno vi era il furto di almeno 4 o 5 mila litri per volta"

ha detto alla stampa il comandate della compagnia provinciale di Rieti Vico Salvatori.

Il capitano della compagnia, Francesco Buconi, ha aggiunto che nel gruppo criminale non si improvvisava nulla:

"vi erano grandi professionalità da chi gestiva la questione idraulica a quelli specializzati in quella elettrica"

Al blitz, eseguito questa mattina all'alba, hanno partecipato oltre 70 carabinieri. L'inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Rieti Lorenzo Francia.

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