Farmaci per aumentare la produzione di latte: ancora sequesti dei Nas al nord

Somministravano farmaci ai bovini per incrementare la produzione di latte, un altro blitz già lo scorso ottobre.

Oltre 100 agenti dei Nas questa mattina hanno effettuato un nuovo blitz in dieci province del nord Italia per sgominare un traffico di farmaci illegali, utilizzati per aumentare le produzioni di latte da parte dei bovini negli allevamenti intensivi. Gli uomini dell'arma dei Carabinieri stanno dando esecuzioni a 19 mandati di perquisizione. Le aziende interessate operano nelle province di Cremona, Pavia, Brescia, Milano, Asti, Torino, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena. I provvedimenti sono stati disposti dal sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani e non sono altro che la naturale prosecuzione di un'indagine avviata dai Nas di Cremona.

Lo scorso ottobre, in un altro blitz, si era arrivati all'arresto di un veterinario trovato in possesso di una grande quantitativo di farmaci senza registrazione e non forniti delle necessarie autorizzazioni per l'immissione in commercio. In quell'occasione era stato disposto il sequestro di 16 allevamenti, oltre 4 mila capi di bestiame, 55 chili di farmaci illegali da analizzare, nonché 80 mila litri di latte sottoposti poi a vincolo sanitario, per un valore totale di 30 milioni di euro. In totale era state 26 le persone deferite all'autorità giudiziaria.

Questa nuova tranche dell'inchiesta punta all'individuazione di ulteriori partite di farmaci illegali, è prevedibile quindi che nuovi sequestri saranno effettuati. Le pratiche illegali messe in atto dai professionisti e dalle aziende protagoniste di questa indagine avevano come fine ultimo quello dell'aumento della produzione di latte per singolo campo di bestiame, un incremento che in alcuni casi poteva raggiungere anche il 20%. Il tutto ovviamente a discapito della salute dei consumatori.

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