Omicidio a Milano: Stefano Epis ucciso a coltellate. I due killer hanno confessato

L'uomo non dava notizie di sé da più di 24 ore. L'autopsia, già disposta dalla Procura di Milano, servirà a fugare ogni dubbio sulle modalità del decesso. I due killer hanno confessato.

via Gonin 28 Milano - Omicidio

20 marzo 2015 - Il caso sembra essere risolto: Due persone sono state arrestate oggi in relazione all’omicidio di Stefano Epis. I primi sospetti si sono rivelati fondati. A finire in manette sono stati due vicini di casa dell’uomo, padre e figlio, che nella notte avrebbero confessato il delitto nel corso di un lungo interrogatorio.

Maggiori dettagli saranno diffusi nelle prossime ore.

Omicidio a Milano: Stefano Epis ucciso a coltellate

Stefano Epis, magazziniere di 48 anni, è stato trovato cadavere ieri mattina a Milano, nel suo appartamento al piano terra di una palazzina di via Gonin, in zona Lorenteggio. A lanciare l’allarme è stato il figlio dell’uomo, preoccupato perché non riusciva a mettersi in contatto col genitore da ormai 24 ore.

Le preoccupazioni si sono rivelate fondate. Epis, con qualche piccolo precedente penale e problemi di alcolismo, era riverso a terra in una pozza di sangue, con tre ferite da arma da taglio. Pochi i dubbi che l’uomo sia stato ucciso, ma sarà comunque l’autopsia a fare chiarezza sull’accaduto.

In casa è stato anche recuperato un coltello e da questo particolare si potrà capire se davvero si sia trattato di un omicidio o se, ipotesi non del tutto esclusa, l’uomo sia riuscito in qualche modo a togliersi la vita. L’abitazione, secondo quanto si apprende, era in ordine: nessun segno compatibile con un furto, nessuna traccia di colluttazione.

Il giallo potrebbe durare ancora per poco. L’autopsia, già disposta dalla Procura di Milano, dovrà chiarire le cause del decesso ed evidenziare eventuali segni di colluttazione non emersi alla prima sommaria analisi del medico legale, mentre i rilievi nell’appartamento e l’analisi della scientifica sul coltello recuperato fugheranno ogni dubbio sul coinvolgimento di altre persone.

Se di omicidio si è trattato, scrive il Corriere della Sera, la lista dei potenziali sospettati potrebbe essere lunga:

Litigava spesso, urla e brutte parole, anche a tarda sera; di solito se la prendeva con altri condòmini del palazzo, perché lui curava il pezzetto di terra con le rose davanti al suo appartamento, al piano terra, e non sopportava quell’abitudine di buttare immondizia dall’alto. E litigava spesso, probabilmente, anche perché aveva quasi sempre con sé qualche bottiglia di birra, che comprava al supermercato vicino casa o in un bar di piazza Tirana.

Le indagini proseguono.

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