Sequestrate 1.600 uova di Pasqua a Gorizia

Le uova oltre ad aver al loro interno sorprese non adatte ai bambini sotto i 3 anni non riportavano sulla confezione le necessarie avvertenze circa la pericolosità dei giochi. Richiamate altre 100mila.

Quasi 1.600 (1.560) uova di Pasqua sono state sequestrate oggi dalla Guardia di Finanza a Gorizia perché contenevano sorprese prive delle obbligatorie indicazioni sulla sicurezza e giocattoli non a norma per i bambini.

Il blitz dei militari delle fiamme gialle di Gorizia è stato eseguito in un punto venduto facente parte di una catena dei supermercati i cui titolari poco dopo hanno ha provveduto a richiamare altre 100mila uova pasquali dello stesso tipo, impedendone la vendita da un capo all'altro della penisola.

I giocattoli e gli oggetti contenuti all'interno della uova pasquali sono stati ritenuti potenzialmente pericolosi, sopratutto per i bambini.

L'operazione eseguita stamattina è stata denominata Safe Easter. Dalla GdF di Gorizia fanno sapere che le uova oltre ad aver al loro interno sorprese non adatte ai bambini di età inferiore ai tre anni non riportavano sulla confezione esterna le necessarie avvertenze circa la pericolosità di gadget e giochi.

I controlli della Gdf erano stati programmati in occasione della festività pasquali per un piano di ispezioni degli esercizi commerciali della provincia.

Ora verranno elevate le relative sanzioni al distributore e al produttore delle uova sequestrate, multe che saranno definite con un pagamento pecuniario fino a 30mila euro massimo a favore della Camera di Commercio competente.

Solo una volta definite le sanzioni i prodotti sequestrati potranno essere nuovamente messi in vendita ma solo se verranno apposte le etichette contenenti le indicazioni richieste dalla legge.

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