Pergine, uccise l'ex moglie Carmela Morlino. Marco Quarta ai pm: "Una voce mi ha detto di farlo"

L'uomo si era dato alla fuga subito dopo il delitto. Ora, a poche settimane dall'arresto, Quarta ammette tutto e nega di aver agito con premeditazione.

8 aprile 2015 - Marco Quarta, in carcere ormai da giorni dopo l’arresto con l’accusa di aver assassinato la sua ex moglie Carmela Morlino, uccisa in casa a Zivignago il 12 marzo scorso, oggi ha risposto alle domande del procuratore capo di Trento, Giuseppe Amato, e dal pm Carmine Russo, ammettendo tutto e negando però di aver agito con premeditazione.

L’uomo, padre di due bimbi di 4 e 7 anni, ha raccontato di essersi recato in casa dell’ex moglie per poter vedere i figli e di aver sentito delle voci, una volta arrivato lì, che gli hanno detto di uccidere Carmela:

Non so perché l'ho fatto, volevo solo minacciarla ma una voce interiore mi ha detto di prendere il coltello e ucciderla.

L’omicidio, avvenuto in presenza dei due figli della coppia, è stato compiuto con un coltello che Quarta aveva acquistato pochi giorni prima. Di fronte alla richiesta di spiegazioni su questo particolare, l’uomo ha riferito che l’arma era stata acquistata come regalo per un amico, non con l’intenzione di usarla per massacrare l’ex moglie.

Marco Quarta si trova rinchiuso nel carcere di Trento con l’accusa di omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà e dal vincolo coniugale.

Arrestato Marco Quarta, il killer di Pergine

19 marzo - Marco Quarta è stato arrestato a Rovigo dai Carabinieri al termine di una fuga durata sette giorni: l'uomo, ricercato per l'omicidio della ex moglie in Trentino avvenuto la sera del 12 marzo scorso, era in giro con la sua auto, una Dacia Duster, quando è stato riconosciuto da un altro automobilista che ha subito chiamato i militari.

Secondo quanto riporta il Corriere delle Alpi la cattura del killer è stata annunciata dal papà di Carmela, Matteo Morlino, durante la fiaccolata di Zivignago, proprio davanti alla casa della figlia, della quale ieri si sono svolti i funerali in paese.

18 marzo 2015 - Marco Quarta risulta ancora latitante. L’uomo, ricercato da giorni per l’omicidio dell’ex moglie Carmela Morlino, è riuscito a far perdere le proprie tracce da venerdì sera e ad oggi non è stato ancora rintracciato.

Il 40enne, secondo quanto si apprende, potrebbe aver trovato rifugio a Salerno, o almeno è quello che è emerso nelle ultime ore dopo la segnalazione inviata dal titolare di un bar di Salerno alla redazione di Chi l’Ha Visto? e prontamente girata alle autorità. I militari locali stanno già procedendo alla verifica della segnalazione.

Se la presenza di Quarta a Salerno venisse accertato, sarebbe la conferma che l’uomo è riuscito ad attraversare l’Italia passando inosservato, nonostante la sua foto fosse stata diffusa subito dopo il delitto. L’omicidio è stato compiuto a Trieste, la segnalazione arriva da più di 800 chilometri di distanza.

La caccia all’uomo prosegue.

Trento, uccide a coltellate l’ex moglie e si dà alla fuga

Femminicidio a Pergine Valsugana, in provincia di Trento, un omicidio probabilmente premeditato compiuto intorno alle 20.30 di ieri davanti all’abitazione di Carmela Morlino, madre di due bimbi di 4 e 7 anni.

Un delitto annunciato, purtroppo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a uccidere Carmela Morlino sarebbe stato l’ex marito, l’agente immobiliare Marco Quarta, già agli arresti domiciliari dall’estate scorsa proprio per le violenze che aveva commesso nei confronti della ex moglie.

Ieri sera l’uomo si sarebbe recato a casa della ex e, quando Carmela ha aperto la porta, l’avrebbe uccise colpendola diverse volte con un coltello. Il 40enne a quel punto ha abbandonato l’arma sul luogo del delitto e si è dato alla fuga, lasciando ai due bimbi della coppia, presenti in casa al momento dell’omicidio, il compito di lanciare l’allarme.

Il repentino intervento dei sanitari del 118 non è riuscito a evitare il peggio: la donna è deceduta in pochi istanti e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione.

Marco Quarta risulta al momento latitante, ricercato in tutta la provincia ormai da ore. Alcuni vicini hanno riferito di averlo visto scappare sulla Panarotta, la montana ai piedi della quale si trova Zivignago, la frazione di Pergine Valsugana in cui è avvenuta la tragedia.

L’uomo, secondo quanto emerso, era stato allontanato dall’abitazione di famiglia pochi mesi fa, dopo l’ennesimo caso di violenza domestica. Si trovava agli arresti domiciliari a poche centinaia di metri dalla casa in cui erano rimasti l’ex moglie e i due figli.

La caccia all’uomo prosegue.

omicidio a Zivignago

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