Siracusa, professore si finge malato per lavorare come medico

Professore con il doppio lavoro: in congedo per malattia, esercita la professione medica

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"Truffa ai danni dello Stato". È questa l'ipotesi di reato contestata ad un uomo 57enne, professore di educazione fisica di ruolo in una scuola di Siracusa. L'uomo avrebbe infatti violato il "principio di esclusività" del suo contratto di professore, lavorando come dipendente in una palestra della città e, soprattutto, esercitando la professione medica. L'insegnante, laureato anche in medicina e chirurgia, si sarebbe inoltre assentato dal proprio lavoro a scuola usufruendo di congedi ordinari e di malattia proprio per dedicarsi alle sue altre attività "clandestine".

Mentre era ufficialmente costretto a casa per motivi di salute, il professore-medico ha infatti lavorato come guardia medica per strutture private e addirittura anche in alcune strutture Asp della Regione Sicilia, percependo dunque un doppio stipendio, triplo considerando il lavoro in palestra. La truffa è stata scoperta dagli uomini della Guardia di Finanza coordinati dal Procuratore Francesco Paolo Giordano e dal sostituto Magda Guarnaccia.

La truffa ai danni dello Stato sarebbe dunque di doppia natura: da un lato ci sono le assenze apparentemente giustificate a Scuola per motivi di salute e dall'altro la violazione del principio di esclusività. Se il professore infatti fosse stato realmente inabile a svolgere l'attività lavorativa, non avrebbe potuto prestare servizio come guardia medica. Inoltre, le due attività parallele di medico ed istruttore di palestra sono vietate per contratto, come qualsiasi altra attività lavorativa, senza una specifica autorizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione che avrebbe dovuto valutare la compatibilità ed un eventuale conflitto di interessi.

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