Nuovi dettagli sul caso del bimbo massacrato ad Haringey

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La stampa britannica l'ha già ribattezzato Baby P, il bimbo di soli 17 mesi morto dopo otto mesi di abusi e torture operate dalla madre, dal suo compagno e da un amico di famiglia.

Lo scandalo era scoppiato dopo che i responsabili di tanta brutalità non sono stati accusati di omicidio ed otterranno al massimo una pena a 14 anni di reclusione, ma ancor più sconvolgente è stato il ruolo degli assistenti sociali in questa vicenda.

Il bimbo infatti era inserito nella lista dei minori a rischio violenza tenuta dall’Haringey Safeguarding Children Board, ma dopo più di 60 controlli, l'ultimo due giorni prima della sua morte, nessuno è stato in grado di capire quali erano le reali condizioni del piccolo. Una dottoressa, ora senza lavoro, l'aveva addirittura visitato e non si era accorta che Baby P aveva la spina dorsale fratturata in più punti.

Gli assistenti sociali sono stati ammoniti per iscritto e questa cosa non è andata giù all'opinione pubblica, che li ritiene responsabili tanto quanto gli esecutori materiali del delitto: a questo proposito il Sun ha lanciato una petizione, a cui hanno già aderito più di 150.000 persone, per far licenziare gli operatori sociali coinvolti.

Via | The Sun

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