Festa della Donna 2015, in calo i reati sulle donne

A un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge sul femminicidio, le statistiche del Viminale registrano un calo dei reati contro le donne

In occasione della Festa della Donna di oggi, domenica 8 marzo 2015, il Ministero dell’Interno ha diffuso i dati sui reati di violenza, stalking o abusi contro le donne. Il periodo preso in considerazione (4 marzo 2014-3 marzo 2013) comparato con l’anno precedente (4 marzo 2013-3 marzo 2014) fa segnalare una diminuzione dei reati che hanno come vittime le donne: dalle lesioni alle percosse, dalle minacce alle violenze sessuali, fino ai maltrattamenti in famiglia. A un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge sul femminicidio se ne iniziano a vedere i primi effetti sia per quanto riguarda il calo dei reati che per ciò che concerne gli allontanamenti dei partner violenti. I femminicidi sono erano stati 177 nel 2013-2014 e sono scesi a 137 nel 2014-2015, con una flessione del -22,6%. Di questi 137, ben 102 sono avvenuti in ambito familiare (-16,3%). Se gli atti persecutori sono calati di un quarto (-24,8%), gli allontanamenti dei partner violenti sono quasi raddoppiati (+92,1%), così come molto sensibile è stato anche l’aumento degli ammonimenti (+77,84%).

Il calo si registra in quasi tutti i tipi di reato: - 15,4% gli omicidi (che sono 427), -22,3% le violenze sessuali, - 13,80% le lesioni dolose, - 17,04% le percosse, -17.04% le minacce.

Secondo il vicepremier Angelino Alfano,

Tutti i reati con vittime di sesso femminile sono in diminuzione: lesioni, percosse, minacce, violenze sessuali, maltrattamenti in famiglia. Ma ancora c'è da lavorare e nessuno deve girare la testa dall'altra parte. Le buone leggi sullo stalking e sulla violenza di genere hanno prodotto ottimi risultati. La battaglia non è ancora vinta, ma tantissime donne coraggiose,

nell'ultimo anno, hanno potuto allontanare da casa i mariti violenti e hanno avuto il coraggio di denunciare sentendosi più protette dalle nuove leggi.

Alfano ha sottolineato il coraggio delle donne capaci di bucare, con coraggio, il muro del silenzio costruito dalla sopraffazione (anche culturale) maschile:

Andiamo avanti su questa strada che non è ancora completata, ma è quella giusta.

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