Arrestato ex capo della Digos di Rimini: è in carcere

I fatti oggetto della condanna per il funzionario di polizia Antonio Messina sono relativi al 2006, quando era responsabile della Digos nel capoluogo romagnolo.

L'ex capo della Digos della polizia di Rimini è stato arrestato e tradotto in carceree in esecuzione di un provvedimento giudiziario di condanna divenuto definitivo.

Antonino Messina, ha preso tre anni e sei mesi di reclusione per accuse contestate nel periodo in cui era dirigente della Digos alla questura di Rimini: arresto illegale, falso in atto pubblico e calunnia i reati per i quali è stato giudicato colpevole e che gli sono costati la condanna.

I fatti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti Messina nel 2006 si era recato in un night club di Bagnacavallo (Ravenna) gestito dall'ex compagna e da suo cugino con l'intenzione di parlare di alcune questioni lasciate in sospeso con la donna, di nazionalità brasiliana.

Durante la discussione tra i due, il nipote della donna avrebbe colpito con un pugno il poliziotto che poi lo aveva arrestato per oltraggio e violenza a pubblico ufficiale. Solo che il giudice considerò quel fermo illegale, frutto di un diverbio nato da questioni personali. Il funzionario di polizia venne quindi spostato dalla Digos ad altro incarico, sempre nella questura di Rimini.

Da gennaio del 2014 Antonino Messina era in servizio presso al questura di Catania. Da oggi si trova rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere (CE). Il poliziotto rimane in attesa di un nuovo processo per omessa denuncia che dovrebbe iniziare ad aprile: secondo l'accusa Messina avrebbe saputo e coperto il fatto che alcune entreneuse del night della ex erano di nazionalità russa, pur avendo in tasca documenti lituani.

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