Fermo: accoltella il padre, poi si suicida lanciandosi dalla finestra

È successo a Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo, l'uomo era già noto alle forze dell'ordine.

È una vera e propria tragedia familiare quella che si è consumata ieri notte a Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo nelle Marche. Un uomo di 40 anni, Mirco Baldoni, ha perso la vita dopo essersi lanciato nel vuoto da una finestra della sua abitazione, dopo aver seminato il panico nel vicinato e aver aggredito e ferito il padre con un coltello. Baldoni nella giornata di ieri era stato ricoverato presso l'Ospedale Murri di Fermo per una sospetta overdose, il personale sanitario constatate le sue condizioni di salute lo aveva rispedito a casa in serata.

Non è chiaro cosa sia successo dopo. I vicini di casa parlano di un vero e proprio raptus di follia, Baldoni avrebbe minacciato alcune persone nell'androne del suo palazzo, prima di barricarsi nel suo appartamento. Lì avrebbe devastato tutto quello che trovava a tiro, il padre è intervenuto per provare a placare la furia del figlio che, con un coltello, lo ha colpito alla gola. I carabinieri sono stati allertati dai vicini impauriti dalle urla provenienti dall'appartamento, sono giunti in Via delle Cinque Giornate, nel quartiere San Filippo, con diverse auto.

Per entrare nell'abitazione dove era in corso il litigio hanno dovuto sfondare la porta. A quel punto l'aggressore, vistosi braccato, si è diretto verso la finestra e si è lanciato nel vuoto dal secondo piano della palazzina. Il padre è stato trasportato con l'ambulanza presso l'Ospedale di Fermo, nonostante le ferite riportate e la copiosa perdita di sangue non sarebbe in pericolo di vita. Mirco Baldoni è deceduto poco dopo l'arrivo presso il nosocomio a causa delle numerose fratture interne riportate. Non è possibile stabilire se la decisione di lanciarsi nel vuoto sia stata dettata dalla volontà di sfuggire alle forze dell'ordine o dalla voglia di compiere un gesto estremo.

Baldoni era affetto da problemi psichici che già in passato lo avevano portato a commettere atti di violenza, come lo scorso gennaio quando, in stato di chiara alterazione mentale, aveva sottratto una bambina di quattro anni dalle braccia della madre. In quel caso, così come altre volte in precedenza, era stato sottoposto a ricovero coatto e a trattamento sanitario obbligatorio.

violena

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail