Narcos Messicani: arrestato Oscar Morales ('Z-42') dei Los Zetas

Los Zetas: arrestato il Boss Oscar Morales

Al termine di un'operazione congiunta tra polizia federale ed esercito messicano, questa mattina è stato arrestato Oscar Omar Trevino Morales, soprannominato «Z-42», il leader del cartello dei narcos Los Zetas. Per il Governo messicano si tratta di un grande successo perché Morales era attualmente considerato il settimo criminale più pericoloso e quindi più ricercato del Paese. Una classifica che stava scalando rapidamente a partire dall'estate 2013 e cioè da quando ha assunto il comando dei Los Zetas a seguito dell'arresto del fratello Miguel («Z-40») da parte delle autorità americane.

Sotto la guida di Oscar Morales i Los Zetas sono riusciti ad estendere il traffico di droga nei paesi centroamericani (stabilendosi in Guatemala), rafforzando anche quello verso gli Stadi Uniti. I Los Zetas si sono guadagnati nel tempo il "titolo" di gruppo narcos più violento, potendo contare su grandi mezzi e su una formazione militaresca eccellente. Il gruppo criminale è infatti stato fondato da un nucleo di ex membri delle forze speciali messicane che hanno tradito lo Stato.

Grazie all'addestramento e alle conoscenze specifiche, l'organizzazione in appena una quindicina di anni di attività ha esteso il suo controllo su ben 11 dei 31 stati federali messicani. I Los Zetas sono anche diventati in breve tempo un punto di riferimento per la 'Ndrangheta calabrese, che importa in Europa tonnellate di droga avvalendosi della loro collaborazione. Il traffico di stupefacenti non è comunque l'unico mercato dei Los Zetas che: commerciano in armi; fanno estorsioni; impongono il pizzo ai poveri clandestini che provano entrare negli Stati Uniti.

In buona sostanza, l'arresto di Oscar Omar Trevino Morales equivale a quello di un boss mafioso estremamente pericoloso, sul quale era stata fissata una taglia di 5 milioni di dollari dagli Stati Uniti e da 30 milioni di pesos dal Messico, in questo caso anche solo per un'informazione utile alla cattura.

Oscar Omar Trevino Morales

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