Napoli, arrestato il boss latitante Vincenzo Pariante (VIDEO)

L'uomo, latitante dal 2013, secondo gli inquirenti ordinò l'esecuzione che diete il via alla prima faida di Scampia nel 2004.

E’ finita oggi la latitanza di Vincenzo Pariante, 63 anni, presunto boss camorrista condannato all’ergastolo per il duplice omicidio di Fulvio Montanino e Claudio Salierno, freddati il 28 ottobre 2004 in quella che fu la miccia della prima faida di Scampia-Secondigliano per il controllo delle piazze di spaccio.

Variante, ritenuto dagli inquirenti l’attuale reggente dell’omonimo clan attivo dagli anni ’90 nella periferia ovest di Napoli, era ricercato dall’aprile del 2013. Non era andato lontano: si nascondeva proprio a Napoli, nell’abitazione della moglie in via Monte Rosa.

Oggi il blitz, documentato dal video che trovate in apertura, diffuso dalla Polizia di Stato. Quando i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento, il latitante ha provato a sfuggire all’arresto nascondendosi in un divano in salotto, una struttura senza riempimento pensata proprio per situazioni del genere.

arresto Vincenzo Pariante 2

Il trucchetto, però, non ha funzionato e Pariante, ritenuto il mandante di quel duplice omicidio, è stato assicurato alla giustizia. Ora lo attende una pesante condanna all’ergastolo.

Quella duplice esecuzione portò a una delle pagine più nere della cronaca degli ultimi anni, una vera e propria guerra di camorra che si è combattuta a suon di omicidi ed esecuzioni.

L’omicidio di Montanino e Salierno sancì definitivamente la rottura tra il gruppo Amato-Pagano, poi denominato degli Scissionisti, e quello di Paolo Di Lauro, detto Ciruzzo 'o milionario.

Vincenzo Pariante, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era diventato reggente dell’omonimo clan dopo l’arresto del fratello Rosario, finito in manette nell’ottobre 2002 e solo di recente diventato collaboratore di giustizia.

arresto Vincenzo Pariante

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