Usa: a 3 anni spara al fratellino, è in condizioni disperate

A tre anni, ha ferito in modo grave il fratellino di 18 mesi con una pistola. E' successo i Tennessee.

A tre anni, ha preso in mano la pistola e ha sparato al fratellino di 18 mesi. Quest'ultimo è stato colpito alla testa e ora è in condizioni disperate all'ospedale, secondo l'Ansa. Il dramma negli Stati Uniti, in Tennessee. La polizia indaga per capire come l'arma - una pistola automatica calibro 25 - sia potuta finire tra le mani di un minore.

Un autentico dramma familiare, avvenuto ieri nel pomeriggio a Hillsboro, 110 chilometri a sudest di Nashville. Il bambino di tre anni, che è rimasto illeso, è stato affidato nel frattempo ai nonni. Lo sceriffo della contea di Coffee, Danny Farrell, ha parlato a News 2: "E' una cosa davvero tragica. Io ho dei figli che sono appena più grandi a casa. E' davvero dura dover seguire casi come questi".

Secondo la rete Wkrn, affiliata locale della Abc, il bambino di 18 mesi sarebbe deceduto nella notte. Pochi giorni fa, alla periferia di Houston, in Texas, un bambino di tre anni si era sparato con un colpo di pistola. Anche in questo caso, l'arma era in casa incustodita. Nel momento della tragedia, era in casa con la madre e due fratelli, di uno e sette anni.

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention del governo americano, negli Stati Uniti i bambini muoiono a causa di colpi d'arma da fuoco 12 volte più spesso di quelli di tutti gli altri Paesi industrializzati messi insieme. E lo scorso anno, un altro studio della rivista Pediatrics ha fatto notare come ci sia una stretta connessione tra il possesso di armi e le morti violente. Avere in casa armi da fuoco triplica il rischio che qualcuno, nell'abitazione, le possa usare per un suicidio. Il rischio di omicidio raddoppia. Gli Usa contano 31 mila morti l'anno per colpi di pistola e fucile; il 51,8% dei suicidi si consuma con un'arma da fuoco.

Tennessee

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