Palermo: operazione anti mafia, sette arresti

Sette arresti nel Palermitano per mafia: in manette capi di clan e mandamenti che chiedevano il pizzo a commercianti a imprenditori.

Sette persone fermate dai Carabinieri di Palermo durante un'operazione anti mafia. Sono accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e minaccia, aggravati da metodo e finalità mafiose. Gli arrestati appartengono al mandamento di Misilmeri - Belmonte Mezzagno: tra loro, anche il capo e i reggenti delle famiglie di Belmonte Mezzagno e di Bolognetta.

Diverse le denunce da parte di imprenditori e commercianti della zona che hanno dichiarato di essere stati minacciati a scopo di estorsione. Solo tre anni fa c'era stato il blitz Sisma da parte dell'Arma, ma in poco tempo era stato ricostruito il vertice di Misilmeri e delle famiglie di Bolognetta e Belmonte Mezzagno. La nuova operazione, quella di oggi, è stata denominata Jafar.

L'ultimo capomafia arrestato, prima di oggi, era Francesco Lo Gerfo, di recente condannato a 18 anni di carcere. Tornando all'operazione di oggi, i clan avevano tutto il potere sulla zona e spesso era sufficiente chiedere il pizzo, senza passare a gesti estremi come incendi e minacce. Nelle casse della mafia arrivavano dai 2 mila ai 3 mila euro al mese.

Il capo del mandamento di Misilmeri - Belmonte Mezzagno era Giuseppe Vasta, imprenditore del settore edile già finito in altre inchieste di mafia, molto vicino al boss Antonino Messicati Vitale. A capo del mandamento di Bolognetta c'era Filippo Salvatore Bisconti. Reggente della famiglia di Misilmeri Alessandro Ravesi, mentre Pietro Cireco era il reggente della famiglia di Bolognetta.

I carabinieri, coordinati dal comandante provinciale Giuseppe De Riggi e dal colonnello Salvatore Altavilla, hanno ricostruito quattro estorsioni a ditte edili, a una rivendita di automobili e a supermercati. Alla base dell'organizzazione militare di Cosa Nostra, c'erano i cosiddetti 'soldati', che avevano il compito di agganciare i commercianti per costringerli a pagare.

Carabinieri Palermo

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