Palermo, arrestato il presidente della Camera di Commercio Roberto Helg

Helg è stato colto sul fatto dopo avere ritirato una tangente da un esercente del settore della ristorazione che affittava spazi commerciali all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo

Roberto Helg, presidente della Camera di commercio di Palermo, è stato arrestato dai carabinieri di Palermo mentre intascava una tangente da 100mila euro. L’uomo è anche il vicepresidente della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, e proprio in questa veste aveva richiesto la somma di 100mila euro a un esercente del settore della ristorazione che affittava gli spazi commerciali dell’aeroporto.

Helg aveva prospettato all’esercente difficoltà nelle operazioni di rinnovo qualora l’operazione non fosse stata “facilitata” dalla corresponsione della tangente. Helg aveva preteso dall’imprenditore un anticipo di 50mila euro in contanti e l’impegno alla copertura degli altri 50mila in cinque rate mensili da 10 mila. A garanzia dell’impegno il presidente della Camera di Commercio palermitana aveva chiesto un assegno in bianco.

Quando ieri, lunedì 2 marzo, verso le 17 la polizia giudiziaria ha raggiunto Helg nel suo ufficio, gli ha trovato addosso l’assegno in bianco nella tasca della giacca e una busta contenente 30mila euro in contanti sulla scrivania.

Interrogato dai magistrati, Helg ha fatto rilevanti ammissioni sulle quali stanno indagando gli inquirenti. L’operazione è scaturita dalla denuncia del titolare delle pasticcerie Palazzoli che si è recato alle forze dell’ordine per denunciare l’illecita richiesta di denaro e le modalità secondo le quali sarebbe dovuta avvenire l’estorsione. L’uomo si è detto “esterrefatto” perché Helg nel gennaio 2014 aveva approvato, insieme alla giunta camerale, un piano triennale di prevenzione della corruzione. La Camera di Commercio aveva deciso, statutariamente, di promuovere la cultura della legalità come “come condizione necessaria per la crescita economica, in particolare, nel campo della lotta al racket delle estorsioni e dell'usura”. Era stato aperto uno sportello legalità finalizzato all’avviamento di “una propria concreta iniziativa nel settore della prevenzione all'usura e dei fenomeni estorsivi”. Uno sportello che lavorava in stretta collaborazione con la Prefettura.

Insomma Helg era stato fra i promotori di una moralizzazione che la retata di ieri ha dimostrato essere solamente propagandistica.

Le indagini sono state svolte dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Palermo, e dirette dai sostituti procuratori Battinieri e Ferrari con il coordinamento del procuratore aggiunto Bernardo Petralia e la supervisione del procuratore Francesco Lo Voi, che ha partecipato all'interrogatorio di Helg. L’indagato è stato trasferito nel carcere di Pagliarelli, mentre i suoi legali hanno già fatto richiesta di essere trasferito agli arresti domiciliari “per motivi di età e di salute”.
Intanto la Confcommercio di Palermo ha convocato d’urgenza la Giunta Esecutiva per capire che cosa fare dopo le manette al suo presidente.

roberto helg

Via | Repubblica

Foto | Youtube

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