Condannata la mamma-killer che voleva essere una star di Twitter

Lacey Spears somministrava dosi letali di sale al figlio e raccontava sui social media il suo calvario di madre: è stata condannata a 25 anni di carcere

Ha avvelenato il figlio sistematicamente per procurargli la morte e per narrare il proprio calvario di madre sui social media, per questo Lacey Spears, una donna americana di 27 anni è stata condannata a 25 anni di carcere.

La madre single di New York era divenuta famosa su Twitter grazie al racconto delle sofferenze del figlio Garnett, morto all’età di cinque anni il 23 gennaio 2014. La storia emersa durante la fase inquisitoria e nel processo ha rivelato che quella che sembrava una madre amorevole era, in realtà, una sadica killer affetta da una comprovata dipendenza dalle attenzioni ricevute su Twitter.

La donna ha consapevolmente avvelenato il figlio facendogli assumere tramite una sonda gastrica sale in dosi letali: con un sistema di tubi che attraverso il naso raggiungevano direttamente lo stomaco del bambino, la donna ha fatto assumere al figlio il cloruro di sodio che lo ha portato alla morte.

La procura di New York ha trovato nel suo computer ricerche specifiche sui danni causati dal sovradosaggio di cloruro di sodio. In tribunale sono stati mostrati video nei quali la donna portava il figlio al bagno con la sonda gastrica e a casa sono state trovate due sacche piene di sale pronte per essere collegate al tubicino. Il sale veniva veicolato dall’acqua in cui era disciolto causando dolori atroci al bambino che, non assumendolo per via orale, non poteva fornire ai dottori indicazioni utili su quanto stava facendo la madre.

L’altro elemento scioccante della vicenda è la comprovata dipendenza all’attenzione ricevuta su Internet con i tweet e gli status di Facebook nei quali la donna raccontava le sofferenze della sua vittima.

lacey spears

Via | Abc

Foto | Youtube

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