Spara ai carabinieri: era ai domiciliari ma voleva tornare in carcere

Un uomo di 29 anni si è presentato in caserma perché voleva tornare in cella dopo essere stato posto agli arresti domiciliari

Carabinieri Arzano

Era agli arresti domiciliari, ma voleva tornare in carcere. Di solito avviene il contrario, ma per Salvatore Marchese, un pregiudicato 29enne residente in Lombardia, gli arresti domiciliari erano peggio del carcere e così si è presentato alla caserma dei carabinieri di Gallarate per chiedere di poter tornare in cella.

Lo scorso giugno Marchese era stato fermato per un tentato omicidio in un bar della città. Con il passare dei mesi, il regime domiciliare è diventato insopportabile per Marchese che si è recato alla caserma di Gallarate. Intorno alla mezzanotte, mentre veniva tenuto in camera di sicurezza, l’uomo si è impadronito di una pistola e, con questa, ha iniziato a fare fuoco ferendo tre carabinieri. Due di loro sono stati feriti alle gambe, mentre un terzo, il più grave di tutti anche se non in pericolo di vita, ha ricevuto due colpi all’addome.

A quel punto l’uomo ha lasciato l’arma a terra e si è dato alla fuga. I colleghi dei tre carabinieri feriti si sono messi alla ricerca di Marchese trovandolo, poco dopo, a casa dei suoi genitori, sempre a Gallarate. A quel punto è scattato l’arresto.

Nel giugno 2014 Marchese era stato arrestato dopo avere gambizzato il convivente della sua ex compagna. Marchese aveva atteso il rivale in amore all’uscita di un locale e gli aveva sparato ferendolo al ginocchio.

Via | TgCom

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