Taranto, attentati e minacce a politici: nove arresti

Molti i reati contestati dall’associazione a delinquere agli attentati incendiari ed esplosivi, dalle estorsioni allo spaccio di stupefacenti

Dopo l’operazione della Polizia stradale che ieri aveva portato all’arresto di otto persone, quest’oggi i carabinieri del Comando Provinciale di Taranto hanno arrestato nove persone ritenute responsabili di vari reati, dall’associazione a delinquere agli attentati incendiari ed esplosivi, dalle estorsioni allo spaccio di stupefacenti, per finire con rapine, detenzione illegale di armi e materiale esplodente e ricettazione.

Le indagini che hanno portato agli arresti di quest’oggi sono state avviate nel 2013 dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Taranto e hanno permesso di scoprire un gruppo operante nell’area orientale della provincia di Taranto, in modo particolare a Pulsano. Questo gruppo si è reso protagonista di almeno dieci attentati incendiari ed esplosivi, eseguiti fra il 2013 e il 2014 contro immobili, veicoli di privati, amministratori locali e un’azienda municipalizzata.

Lo stesso gruppo criminale compiva estorsioni a carico di gestori di attività commerciali della litoranea salentina, rapine, spaccio di stupefacenti, deteneva abusivamente armi e materiali esplodenti e realizzava la ricettazione di autoveicoli rubati.

Un’attività a 360° che coinvolgeva anche professionisti, come medici e avvocati, da oggi in manetta grazie all’operazione ribattezzata No One.

Carabinieri Rovigo

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