San Cataldo: mafia, droga e prostituzione minorile, 18 arresti

Colpo alla storica famiglia mafiosa nissena. Due degli indagati sono sfuggiti all'operazione della polizia di Caltanissetta

Blitz antimafia in provincia di Caltanissetta dove sono 18 gli arresti compiuti a carico di presunti affiliati alla storica famiglia di San Cataldo.

In manette anche l'uomo ritenuto il boss reggente del clan mafioso. Le accuse mosse a avario titolo agli arrestati sono associazione mafiosa, traffico di droga e prostituzione anche minorile il che indica un cambio di rotta verso un business illegale che la mafia siciliana in passato non ha mai voluto praticare perché ritenuto contrario al codice d'onore di Cosa nostra quindi un'attività infamante.

Gli episodi di sfruttamento della prostituzione anche di minorenni avvenivano secondo gli inquirenti della Dda di Caltanissetta con la complicità di una coppia di cittadini di nazionalità romena, tuttora ricercati perché irreperibili.

L'operazione, denominata Kalyroon, contro il clan di San Cataldo è stata messa segno nella notte dalla Squadra Mobile di Caltanissetta, diretta da Marzia Giustolisi, al termine di complesse attività di indagine. Su 18 arrestati 13 ordinanze di custodia cautelare sono in carcere e 7 agli arresti domiciliari.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del tribunale di Caltanissetta Francesco Lauricella, su richiesta della locale Dda guidata da Sergio Lari.

Oltre allo spaccio di droga, eroina e cocaina, la famiglia mafiosa controllava il territorio di San Cataldo imponendo il pizzo a imprese e attività commerciali.

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