Padova, 50 kg di esplosivo in casa: 2 arresti

L'esplosivo era destinato alla criminalità organizzata, pronto per essere utilizzato negli assalti ai bancomat.

Due persone sono state arrestate a Piove Di Sacco, in provincia di Padova, dopo esser state trovate in possesso di un ingente quantitativo di esplosivo, circa 50 chilogrammi di materiale pronto per essere utilizzato in rapine e furti.

Due diversi sequestri nel giro di poche ore. 11 chilogrammi di esplosivo, provenienti da due ordigni della seconda guerra mondiale, sono stati rinvenuti in un container accanto all’abitazione di un italiano incensurato di Piove Di Sacco. Da lì si è arrivati a una ditta in provincia di Venezia, dove sono stati rinvenuti altri 37 chilogrammi di materiale esplosivo.

Nessun collegamento col terrorismo. L’esplosivo, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, era destinato alla criminalità organizzata e con ogni probabilità sarebbe stato utilizzato per far saltare in aria i bancomat. Ne scrive VeneziaToday:

l'arresto è scattato al termine di una serie di indagini su alcuni assalti ai bancomat perpetrati in varie province venete in cui erano state fatte saltare le bussole d'ingresso proprio con delle cariche di tritolo.

A finire in manette sono state due persone, il proprietario dell’abitazione di Piove Di Sacco e il dipendente della ditta veneziana specializzata in scavi e bonifiche belliche. Altre tre persone sono state denunciate in stato di libertà.

assalto caveau vercellese

(in apertura la banda dei bancomat di Brindisi in azione)

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