Mafia: confiscati beni per 5 milioni a boss Capizzi

A carico di Benedetto Capizzi, condannato all'ergastolo per mafia.

Beni per 5 milioni di euro in tutto confiscati oggi al presunto boss mafioso palermitano Benedetto Capizzi, 71 anni. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, tra i beni confiscati anche la villa del capobastone.

Capizzi, venne arrestato nell'ambito dell'operazione antimafia "Perseo" del 2008 e poi condannato a un secondo ergastolo. Le indagini patrimoniali a carico del boss sono state eseguite dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Palermo.

Il 71enne al momento dell'arresto era ritenuto dagli investigatori il reggente del mandamento di Villagrazia e Santa Maria di Gesù. Tra i beni confiscati una villa a tre elevazioni fuori terra, residenza di Capizzi e della sua famiglia, che era stata intestata secondo i militari dell'Arma a dei prestanome proprio per evitarne il sequestro e la successiva confisca.

L'operazione Perseo contro Cosa nostra a Palermo portò all’arresto di 99 persone, Capizzi secondo le indagini dal carcere, dopo due condanne all’ergastolo nel 2006 e 2008, continuava a dirigere gli affari mafiosi del mandamento di Villagrazia–Santa Maria di Gesù, con l'idea, dopo gli arresti di Salvatore e Sandro Lo Piccolo, di ricostituire e mettersi a capo della commissione provinciale di Cosa Nostra.

Capizzi dava le istruzioni dal carcere al figlio: “Se qualcuno vuole alzare la “cricchia” se la cali perché ci lascia la pelle, chiaro?...Pugno duro, hai capito? Pugno duro con tutti!”.

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